Federazione Sindacati Indipendenti

CCNQ per la disciplina del rapporto di lavoro del personale assunto con contratto di fornitura di lavoro temporaneo

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE QUADRO PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO DEL PERSONALE ASSUNTO CON CONTRATTO DI FORNITURA DI LAVORO TEMPORANEO

 

A seguito del parere favorevole espresso dall’Organismo di coordinamento dei Comitati di settore in data 20 luglio 2000 sul testo dell’accordo relativo al Contratto collettivo nazionale quadro per la disciplina del rapporto di lavoro del personale assunto con contratto di fornitura di lavoro temporaneo, nonché della certificazione della Corte dei conti in data 3 agosto 2000, il giorno 9 agosto 2000, alle ore 11.00, le parti sottoscrivono l’allegato Contratto collettivo nazionale quadro, in attuazione delle disposizioni contenute nell’art. 36, comma 7, del decreto legislativo n. 29/1993 e nella legge 24 giugno 1997, n. 196.

Per l’ARAN, nella persona del prof. Mario Ricciardi, per delega del Presidente, prof. Carlo Dell’Aringa

Per i rappresentanti delle seguenti Confederazioni sindacali:

CGIL
CISL
UIL
CONFSAL
CIDA
CISAL
CONFEDIR
COSMED

 

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE QUADRO
PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO
DEL PERSONALE ASSUNTO CON CONTRATTO DI FORNITURA DI LAVORO TEMPORANEO

ART.1

1. Nel rispetto dei divieti posti dalla vigente disciplina legislativa, le pubbliche amministrazioni di cui all’art.1, comma 2, del D.Lgs.n.29/1993, e successive modificazioni ed integrazioni, per soddisfare esigenze a carattere non continuativo e/o a cadenza periodica, o collegate a situazioni di urgenza non fronteggiabili con il personale in servizio o attraverso le modalità di reclutamento ordinario previste dallo stesso D.Lgs.n.29/1993, possono stipulare contratti di fornitura di lavoro temporaneo.

2. Il ricorso al lavoro temporaneo deve essere improntato all’esigenza di contemperare l’efficienza operativa e l’economicità di gestione. In nessun caso il ricorso alla fornitura di lavoro temporaneo potrà essere utilizzato per sopperire stabilmente e continuativamente a carenze organiche.

 

ART.2

1. La contrattazione di comparto e quella relativa alle Aziende ed Enti di cui all’art.73, comma 5, del D.Lgs.n.29/1993, fermo restando le ipotesi legali di cui all’art.1, comma 2, lett. b) e c) della legge n.196/1997, come modificata ed integrata dalla legge n.488/1999, possono specificare le ipotesi di ricorso alla fornitura di lavoro temporaneo di cui all’art.1 del presente contratto e prevedere casi di esclusione ulteriori rispetto a quelli previsti dall’art.1, comma 4, della stessa legge.

ART.3

1. I lavoratori con contratto di fornitura di lavoro temporaneo contemporaneamente impiegati presso ogni amministrazione, secondo la disciplina del presente contratto, non possono superare il tetto del 7%, calcolato su base mensile, dei lavoratori a tempo indeterminato in servizio presso la stessa amministrazione, arrotondato, in caso di frazioni, all’unità superiore.

ART.4

1. I lavoratori con contratto di fornitura di lavoro temporaneo, qualora partecipino a programmi o a progetti di produttività presso l’amministrazione, hanno titolo a partecipare all’erogazione dei connessi trattamenti economici accessori, secondo le previsioni dei contratti collettivi dei diversi comparti.

2. La contrattazione collettiva decentrata integrativa, in relazione alle caratteristiche organizzative delle amministrazioni, determina specifiche condizioni, criteri e modalità per la corresponsione di tali trattamenti accessori.

ART.5

1. Le amministrazioni provvedono alla tempestiva e preventiva informazione e consultazione della delegazione sindacale abilitata alla contrattazione decentrata integrativa sul numero, sui motivi, sul contenuto, anche economico, sulla durata prevista dei contratti di lavoro temporaneo e sui relativi costi. Nei casi di motivate ragioni d’urgenza le amministrazioni forniscono l’informazione in via successiva, comunque non oltre i cinque giorni successivi alla stipulazione dei contratti di fornitura, ai sensi dell’art.7, comma 4, punto a) della legge 24 giugno 1997, n.196.

2. La contrattazione di comparto e quella relativa alle Aziende ed Enti di cui all’art.73, comma 5, del D.Lgs.n.29/1993, possono stabilire forme diverse di partecipazione sindacale, ai sensi dell’art.10 del citato D.Lgs.n.29/1993, fermo restando l’esigenza di garantire alle amministrazioni la possibilità di un tempestivo ricorso alla fornitura di lavoro temporaneo per il soddisfacimento delle proprie esigenze organizzative.

3. Alla fine di ciascun anno le amministrazioni forniscono alla delegazione sindacale di cui al comma 1, tutte le informazioni necessarie alla verifica del rispetto della percentuale fissata dall’art. 3.

ART.6

1. I lavoratori con contratto di lavoro temporaneo hanno diritto a partecipare, presso l’amministrazione utilizzatrice, alle assemblee, indette dai soggetti sindacali di cui all’art.10 dell’accordo collettivo quadro in materia di aspettative e permessi sindacali del 7.8.1998, che riguardino la generalità dei dipendenti.

2. Ai fini di quanto previsto dal comma 1, i lavoratori utilizzano le ore previste dallo specifico contratto collettivo delle imprese di fornitura di lavoro temporaneo.

ART.7

1. Entro il 31 gennaio di ciascun anno, le amministrazioni forniscono informazioni all’ARAN, sull’andamento a consuntivo, nell’anno precedente, del numero, dei motivi, della durata e degli oneri dei contratti di fornitura di lavoro temporaneo stipulati.

2. E’ costituito un osservatorio intercompartimentale, con carattere di sperimentalità e senza oneri di spesa, per la raccolta di dati ed informazioni sulle esperienze realizzate.

3. Entro il 31.12.2001, le parti si incontreranno per una verifica congiunta del ricorso al lavoro temporaneo nel primo biennio di attuazione, anche al fine di formulare proposte di eventuali modifiche ed integrazioni del presente contratto.