Federazione Sindacati Indipendenti

Pubblico impiego privatizzato: alle controversie non si applica sospensione feriale

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE LAVORO

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:
Dott. Paolino DELL’ANNO Presidente
Dott. Alberto SPANO’ Consigliere
Dott. Corrado GUGLIELMUCCI Rel. Consigliere
Dott. Raffaele FOGLIA Consigliere
Dott. Aldo DE MATTEIS Consigliere
ha pronunciato la seguente

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
V. S., elettivamente domiciliata in ROMA PIAZZA DELLA RADIO 9, presso lo studio dell’avvocato ANTONIO MIRRA, che la rappresenta e la difende unitamente agli avvocati NICOLA DI PRISCO, ORESTE CANTILLO, giusta delega in atti;
– ricorrente –
contro
AGENZIA DELLE ENTRATE (già MINISTERO DELLE FINANZE) DIREZIONE CENTRALE DEL PERSONALE, in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12, rappresentato e difeso dall’avvocato AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, giusta delega in atti;
– controricorrente –
avverso la sentenza n. 360/00 della Corte d’Appello di TORINO, depositata il 22/09/00 R.G.N. 420/00;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 11/12/03 dal Consigliere Dott. Corrado GUGLIELMUCCI;
udito il P.M. In persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. Carlo DESTRO che ha concluso per l’inammissibilità del ricorso.

Fatto

1 – che la Corte d’Appello di Torino, con sentenza del 22.9.00, ha rigettato la domanda proposta dalla sign. S. V. – dipendente dell’Amministrazione delle Finanze addetta all’Agenzia delle Entrate di Ciriè – nei confronti di tale amministrazione affinché la stessa fosse condannata a trasferirla, ai sensi dell’art. 1 comma 5 l. 100/87, a Cosenza ove il proprio coniuge, militare in servizio, era stato trasferito da Siena;
2 – che la sign. V. chiede la cassazione della sentenza con ricorso sostenuto da un unico motivo, notificato alla controparte il 5.11.01, cui resiste con controricorso l’Agenzia delle entrate;

Diritto

1 – che ai sensi dell’art. 28 d. legis. n. 29/93 il rapporto in questione è devoluto alla cognizione del giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro;
2 – che l’attribuzione dello stesso alla cognizione del predetto giudice comporta l’osservanza di tutte le norme proprie del rito applicato innanzi allo stesso;
3 – che fra esse rientra l’art. 3 della l. 742/69 che esclude le controversie di lavoro dalla sospensione dei termini per periodo feriale;
4 – che, essendo stata la sentenza resa pubblica il 22.9.00 ed il ricorso notificato alla controparte il 5.11.01, lo stesso è inammissibile ai sensi del comma 1 dell’art. 327 cpc. essendo decorso un anno dalla pubblicazione della sentenza;

P.Q.M.

La Corte dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente alle spese liquidate in 10,00 oltre 1500,00 per onorari.
Roma 11 dicembre 2001
DEPOSITATA IN CANCELLERIA IL 09 APR. 2004.