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La Lombardia cambia la struttura del 118

La Lombardia “cambia il 118”. Il sistema del soccorso di urgenza ed emergenza si articolerà ora, secondo quanto deciso dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità Carlo Borsani, in sei Aree di coordinamento per l’urgenza e l’emergenza (Aceu), coordinate ciascuna da un responsabile. La prima area di emergenza-urgenza corrisponde al territorio della Asl di Milano città e della Asl Milano 1 (Legnano); la seconda a quello delle Asl Milano 2 (Melegnano) e Milano 3 (Monza); la terza copre il territorio delle Asl di Como, Lecco, Varese e Sondrio; la quarta di Pavia e Lodi; la quinta di Bergamo e Cremona; la sesta di Brescia e Mantova.

“Il potenziamento del servizio del 118 è un obiettivo primario nel disegno di riordino della intera rete di urgenza ed emergenza – sostiene l’assessore Borsani – affinché questo servizio assicuri non solo l’assistenza immediata di un malato in crisi, ma possa anche migliorare alcune criticità ancora presenti, come il raccordo con e fra gli ospedali”. “Nel realizzare questo disegno – aggiunge l’assessore – abbiamo tenuto conto di tutta una serie di fattori, partendo innanzitutto dalle necessità dei singoli territori e dalle potenzialità delle strutture sanitarie che vi operano”.

“Il 118 – conclude Borsani – si inserirà in modo sempre più organico nel complesso dell’intero sistema assistenziale sanitario lombardo. Il momento dell’urgenza è legato anche alla necessaria valutazione dell’appropriatezza delle prestazioni che il caso richiede, quindi all’accesso nella struttura più idonea e l’eventuale ricovero nel posto ove il malato, secondo le sue esigenze di cura, può essere meglio assistito”.