Federazione Sindacati Indipendenti

Disabili in azienda: 31 milioni di euro per le assunzioni

Disabili in azienda: 31 milioni di euro per le assunzioni
Sgravi dal 50 al 100% per i contributi Inps e Inail

Per l’occupazione dei disabili, gli aiuti alle imprese valgono circa 31 milioni di euro. Ammontano a tanto, infatti, le risorse per l’anno 2004 distribuite tra le regioni e le province autonome dal decreto ministeriale 12 luglio 2004 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 227 del 27 settembre 2004), per finanziare gli incentivi all’assunzione di disabili, attraverso convenzioni con i servizi per l’impiego (ex articolo 11 della legge n. 68/99). Vediamo come funzionano le agevolazioni, che consentono ai datori di lavoro di fruire di uno sgravio del 50 e fino al 100% degli oneri contributivi dovuti a Inps e Inail.

 

Assunzioni agevolate

L’agevolazione è stata introdotta dalla legge n. 68/99 (articolo 13) di riforma del collocamento obbligatorio, mentre è stata compiutamente disciplinata dal dm 91/00 che tra l’altro individua criteri e modalità di attribuzione degli incentivi. Le agevolazioni vanno richieste entro 30 giugno di ogni anno e i datori di lavoro hanno titolo a una fiscalizzazione (Inps e Inail) di misura variabile (fino al 100%) dei contributi previdenziali e assistenziali.

Datori di lavoro

Interessati
I potenzialmente destinatari degli incentivi sono individuati dall’articolo 3 del citato dm n. 91/00, nei seguenti soggetti

• i datori di lavoro privati, soggetti o meno all’obbligo d’assunzione di persone disabili;
 
• le cooperative sociali (articolo 1, comma 1, lett. b, della legge n. 381/91) e consorzi (articolo 8 della medesima legge);
 
• le organizzazioni di volontariato (articolo 11, comma 5, della legge n. 68/99).
 

Ai fini della fruizione dei benefici, i datori di lavoro sono tenuti a stipulare una convenzione con il competente servizio per l’impiego (la disciplina è prevista dall’articolo 11 della legge n. 68/99), presentando il programma diretto a ottenere le agevolazioni spettanti.

Il servizio valuta i programmi presentati e, in caso di approvazione, autorizza l’accesso al beneficio contributivo, nei limiti delle risorse annualmente assegnate a ciascuna regione.

 
L’agevolazione

L’agevolazione consiste nella concessione di riduzioni contributive a favore dei datori di lavoro che assumono disabili. La disciplina è dettata dall’articolo 13 della legge n. 68/99 che modula diverse tipologie di agevolazione come indicato in tabella. L’Inps ha precisato (circolare n. 203/01) che la riduzione contributiva attiene esclusivamente alla quota a carico del datore di lavoro (la quota a carico del lavoratore resta interamente dovuta).

Come si recupera il beneficio

L’Inps è interessato alle operazioni di conguaglio delle somme spettanti a titolo di fiscalizzazione ex articolo 13 della legge n. 68/99. I competenti uffici della regione e/o provincia, per consentire la gestione delle riduzioni contributive in oggetto, devono inviare alla competente sede dell’istituto, in seguito all’approvazione dei relativi programmi, una comunicazione contenente:

• la denominazione delle aziende autorizzate alla fiscalizzazione;
 
• per ciascuna azienda autorizzata, i nominativi dei lavoratori interessati al beneficio, con l’indicazione, per ciascuno di essi, della durata e della percentuale di fiscalizzazione spettante.
 

All’uopo, gli uffici regionali e/o provinciali informano i datori di lavoro dell’avvenuta ammissione alle agevolazioni contributive. All’atto della ricezione delle predette comunicazioni, le sedi Inps provvedono a contrassegnare le posizioni contributive relative ai datori di lavoro aventi titolo, con effetto dal periodo di decorrenza del beneficio, con il codice di autorizzazione ´2Y’, che ha il significato di ´azienda destinataria dei benefici di cui alla legge n. 68/99′.

Le istruzioni operative

Il beneficio, dunque, si recupera attraverso conguaglio dei contributi dovuti all’Inps e rendicontati mensilmente sul modello DM10/2. Le aziende autorizzate all’incentivo dovranno determinare i contributi complessivamente dovuti per i lavoratori interessati in base all’intera aliquota contributiva prevista per il settore di appartenenza (sia la quota a carico del datore di lavoro che quella a carico del lavoratore), senza operare alcuna riduzione. I dati relativi saranno esposti nei quadri ´B-C’ del modello DM10/2 utilizzando i codici tipo contribuzione ´66′ e/o ´67′ (si veda tabella). Inoltre, dovranno indicare:

• nella casella “n. dipendenti” il numero dei lavoratori disabili assunti aventi titolo al beneficio;
 
• nella casella “n. giornate” il numero delle giornate ovvero delle ore retribuite;
 
• nella casella “retribuzioni” l’ammontare delle retribuzioni complessive corrisposte a tali dipendenti;
 
• nella casella “somme a debito del datore di lavoro” l’importo dei contributi determinato.
 

A questo punto, i datori di lavoro dovranno calcolare l’importo complessivo del beneficio spettante, pari al 100% e/o al 50% dei contributi a carico del datore di lavoro, e lo esporranno in uno dei righi in bianco del quadro ´D’ del mod. DM10/2, preceduto dalla dicitura ´Fisc. art. 13 legge 68/1999′ e dal codice di nuova istituzione relativo alla regione che ha concesso il beneficio.

I datori di lavoro ammessi al beneficio in più di una regione e autorizzati all’accentramento contributivo, ai fini delle operazioni di conguaglio, calcoleranno separatamente il beneficio spettante per i lavoratori impiegati nelle diverse regioni e lo esporranno utilizzando i corrispondenti codici regionali. (riproduzione riservata)

Fonte: Italia Oggi Numero 255 del 25/10/2004
Autore: di Carla De Lellis