Federazione Sindacati Indipendenti

Quanto mi pagano le festività?

Finite le vacanze i lavoratori dipendenti aspettano i giorni festivi del calendario e fanno i conti in busta paga. Ma tutti sanno quali sono effettivamente le modalità di calcolo riguardanti gli aspetti retributivi delle festività e del lavoro festivo?

Esiste una regola generale: durante le festività il lavoratore ha diritto a non presentarsi al lavoro e di percepire la retribuzione. Fanno solamente eccezione le attività collegate ai servizi pubblici la cui continuità deve essere garantita e le lavorazioni che richiedono la gestione a ciclo continuo o attività di sorveglianza.

Le giornate festive oltre alla domenica sono determinate dalla legge e generalmente richiamate dai contratti collettivi. Per ogni giorno festivo grava sul datore di lavoro l’obbligo di corrispondere la normale retribuzione, determinata secondo le regole stabilite dal contratto collettivo. La retribuzione in merito varia a seconda che si tratti di lavoratori retribuiti in misura fissa, ossia in base alla durata del periodo di paga (mese intero) o ad ore.

• retribuzione in misura fissa: ai lavoratori che godono di uno stipendio mensile è dovuta la normale retribuzione di fatto giornaliera comprensiva di ogni elemento accessorio. Qualora la festività coincida con la domenica il datore di lavoro è tenuto a pagare , oltre alla normale retribuzione globale di fatto giornaliera, un’ulteriore quota giornaliera di retribuzione. Tale quota deve essere determinata con le regole stabilite dal contratto collettivo, che fissa il divisore giornaliero da utilizzare – generalmente 1/26 oppure 1/25
 
• retribuzione oraria: occorre distinguere:

• se le festività sono quelle del 25 aprile, del 1° maggio e del 2 giugno, il lavoratore ha diritto alla normale retribuzione globale di fatto giornaliera comprensiva di ogni elemento accessorio e ragguagliata ad un sesto dell’orario settimanale di lavoro contrattuale o, in mancanza, legale
 
• per le altre festività il calcolo della retribuzione avviene come nell’ipotesi precedente, ma se il lavoratore è sospeso dal lavoro da oltre due settimane, il compenso non viene corrisposto. In caso di coincidenza della festività con la domenica, alla retribuzione giornaliera si deve sommare l’ulteriore quota di un sesto dell’orario settimanale. Nel caso invece di coincidenza della festività con un giorno di riposo compensativo diverso dalla domenica, invece, al lavoratore non spetta alcun compenso aggiuntivo.
 
 

Se invece si lavora anche nei giorni di festa?

La prestazione lavorativa durante le festività deve essere limitata a casi eccezionali, quali, ad esempio, lavori di manutenzione, pulizia e riparazione impianti. Al lavoratore, impiegato ed operaio, che presti la sua opera in giorno festivo, spettano, in aggiunta alla sua consueta retribuzione, i seguenti compensi:

• per gli impiegati la retribuzione giornaliera
 
• per gli operai la retribuzione relativa alle ore effettivamente prestate
 
• maggiorazione per il lavoro festivo per entrambe le categorie di lavoratori
 

a cura di Ipsoa Redazione Internet. Tratto da: ” Festività e lavoro festivo: aspetti retributivi” di Massimo Brisciani

Fonte: Guida alle Paghe – Ipsoa Editore