Federazione Sindacati Indipendenti

Campania, lottizzate le nomine alla sanità

Di Lello si dimette

Le dimissioni ono arrivate in serata: l’uscita dell’assessore socialista Marco Di Lello dalla giunta della Campania formalizza la crisi aperta dallo Sdi a causa di un contestato pacchetto di nomine nella sanità che hanno visto Ds, Udeur e Margherita unite nella lottizzazione delle poltrone.
Il capogruppo Gennaro Oliviero ha indetto una conferenza stampa in cui spiegherà quali sono le posizioni del gruppo all’interno del Consiglio regionale.

Nel frattempo uno dei quattro consiglieri dello Sdi, il presidente della Commissione Speciale Mediterraneo Felice Iossa attacca l’assessore regionale alla Sanità, Angelo Montemarano.”C’erano molti dirigenti dello Sdi che pensavano di recuperare un rapporto nuovo e diverso con i Ds e Bassolino dopo la stagione della guerra civile tra i socialisti e gli ex comunisti – scrive Iossa in una nota ricordando – in questi anni c’è stata una politica di subalternità a Bassolino e questa vicenda delle nomine sulla sanità è solo l’ultimo schiaffo che conferma il fallimento di un’impostazione politica. Se facciamo un consuntivo di questi anni – prosegue – abbiamo ricevuto più di uno schiaffo in faccia da Bassolino e dai Ds.

Non abbiamo avuto nessun sindaco in tutta la provincia e ci è stata negata anche la presidenza della Provincia di Napoli. Per Iossa “quello tra lo Sdi e Bassolino è stato un amore unilaterale, senza essere ricambiato. Oggi, con questa crisi si apre una nuova stagione politica anche nei rapporti tra lo Sdi, Bassolino e tutto il centrosinistra.

Una stagione dove la ‘Rosa nel Pugno’ lotterà per rompere questo sistema di potere che si è creato alla regione Campania”. In Campania, sulle nomine nella sanità, ha aggiunto il segretario regionale del partito, Fausto Corace si è giocata “una partita a tre che lascia presagire il peggio” ora ”non forti ma fortissimi” segnali sono quelli che potrebbero indurre lo Sdi a rivedere la sua decisione di uscire dalla giunta regionale della Campania dopo le polemiche per le nomine di manager e direttori di ospedali.

I prossimi appuntamenti del partito sono una conferenza stampa, in programma mercoledì, e la riunione dell’esecutivo regionale, per il 10 gennaio. L’ultima tornata di nomine che ha palesato il dissenso del partito e la decisione dell’assessore Marco Di Lello di dimettersi, spiega Corace, “è stata l’occasione che ci ha indotti in maniera clamorosa a determinare l’uscita dalla maggioranza ma il problema è più generale.

Riguarda le nomine ma non solo quello”. Secondo Corace “con la nuova legislatura regionale, sulla base degli impegni presi, sulla base del Consiglio che nella discussione sul bilancio aveva deciso di aumentare le tasse ai cittadini e alle imprese per tamponare in qualche modo la voragine finanziaria della sanità, si pensava che ci sarebbero dati segni di cambiamento. Invece questo non e’ avvenuto”. Ora lo Sdi manterrà la sua posizione di “forza di governo, anche se non collaboreremo con la giunta. Faremo proposte costruttive, appoggiando le cose utili, senza fare nessun sconto su quanto non ci convincerà”.

Ma sulle nomine varate dalla giunta anche il ministro per la Salute Storace vuole vederci chiaro e annuncia di aver dato incarico alla Direzione generale della Programmazione di istruire un apposito dossier. “Se le nomine nelle Asl della Campania sono definite immorali e ingiuriose – ha commentato il portavoce del ministro, Pierguido Cavallina, rendendo nota la decisione di Storace – meritano un approfondimento amministrativo per verificare se, almeno, sono stati rispettati i criteri che la legislazione indica come requisiti per il conferimento degli incarichi”