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AVIARIA, CONFERMATI 4 CASI IN TURCHIA E AUMENTA L’ALLARME

ANKARA – Quattro casi di influenza aviaria nell’uomo sono stati confermati nell’est della Turchia, tra cui quelli dei due bambini morti in questa settimana. Lo ha affermato oggi il ministro turco della sanita’ Recep Akdag parlando alla televisione pubblica TRT-1. ”Abbiamo quattro casi confermati dai laboratori, tre da Dogubeyazit e uno da Van. Due degli ammalati di Dogubyazit sono morti, come voi sapete”, ha dichiarato il ministro. Il Ministero della sanita’ aveva gia’ ieri sera affermato di aver avuto conferma da un laboratorio britannico della presenza del virus H5N1 nei campioni prelevati da tre persone nell’est della Turchia. Nell’occasione era stato precisato che solo due dei tre bambini morti a Dogubeyazit (est della Turchia), deceduti tra domenica scorsa e venerdi’ per sospetta influenza aviaria, erano portatori accertati del virus.

Dopo la scoperta, annunciata ieri, del virus in campioni prelevati da anatre selvatiche trovate morte in una zona a un centinaio di chilometri da Ankara, oggi il ministro turco dell’agricoltura Mehdi Eker ha dichiarato che il virus e’ stato trovato in campioni di uccelli provenienti da altre due regioni della Turchia orientale. Campioni prelevati da piccioni selvatici nelle province di Erzincan e Bitlis sono stati riscontrati positivi, ha detto il ministro, senza tuttavia precisare se il virus fosse anche in questi casi quello piu’ temuto per l’uomo, ossia l’H5N1. Casi di influenza aviaria erano gia’ stati accertati in altre tre zone nell’est della Turchia.

Intanto oggi e’ giunta la notizia che quattro persone, appartenenti tutte alla stessa famiglia, sono state ospedalizzate dopo aver preparato e mangiato carne di pollo: si tratta del mercante di pollame Ibrahin Sakat, sua moglie e i suoi due bambini. Sono della citta’ sudorientale turca di Sanliurfa, al confine con la Siria.

UE: E’ IL CEPPO H5N1
E’ il ceppo altamente patogeno dell’H5N1 dell’influenza aviaria quello riscontrato nei polli nella zona orientale della Turchia. Lo ha reso noto la Commissione europea che ne è stata informata questa mattina dal laboratorio di Weybridge.

Il comunicato della Commissione europea ricorda come le informazioni delle autorità turche, confermate dal laboratorio di riferimento dell’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS), indicano che “alcuni casi umani sono stati causati dal virus dell’influenza aviaria”. “Per chiarire la situazione epidemiologica – si legge nel comunicato di Bruxelles – test di laboratorio sono ancora in corso nei laboratori di riferimento dell’Ue e dell’Oms e ulteriori investigazioni sono condotte dal team internazionale composto da esperti dell’OMS, della Commissione europea e del centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie, che si è recato oggi nelle zone compite”. La Commissione europea ribadisce ancora una volta che rimane in vigore il divieto totale di importare dalla Turchia uccelli vivi o prodotti aviari