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Evoluzioni della Tac: 256 strati e meno raggi

Esami più precisi e meno invasivi, ma anche meno radiazioni. Quello che è da sempre l’obiettivo della diagnostica ad immagini nel 2006 avrà un’ulteriore passo avanti con l’arrivo della Tac “multistrato”. L’importante risultato si è raggiunto aumentando il numero degli “strati” con cui viene “fotografata” la parte esaminata dagli attuali 64 a ben 256. In più la macchina userà contemporaneamente due tubi radiogeni che consentono di dimezzare i tempi dell’esame, riducendo le radiazioni del 30-50%.

“Servirà soprattutto nello studio delle coronarie e soppianterà la coronarografia che è piuttosto invasiva”, dice Roberto Passariello, direttore del dipartimento di Radiologia all’ateneo La Sapienza, di Roma. Sul fronte sicurezza in auto, al Laboratorio di Robotica del Politecnico di Milano, diretto dall’ingegnere Alberto Rovetta, stanno mettendo a punto un sistema di nanosensori che tengono sotto esame (e avvertono) il livello di attenzione del guidatore e il suo stato generale di salute, segnalandolo.