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La sanità trascura gli enti più piccoli

La sanità dimentica i piccoli comuni. Non tutti i centri al di sotto dei 5 mila abitanti possono disporre di un medico di base e di una farmacia, ma ancora più difficile è trovare un pediatra. Per non parlare poi di una guardia medica, un geriatra, un’ostetrica o un pronto soccorso. Se poi si cercano occasioni di svago e appuntamenti culturali, gli abitanti dei mini-enti sono costretti a migrare verso le città, dato che solo l’11,4% dei piccoli municipi ha cinema e teatri e il 14,2% librerie. A scattare un’istantanea sulla qualità della vita nei piccoli comuni è un’indagine condotta dal Formez in collaborazione con l’Anci. La ricerca ha preso in considerazione un campione di 583 enti al di sotto dei 5 mila abitanti, rappresentativo dei 5.836 piccoli comuni italiani. A rispondere sono stati in 435 (il 74,6% del campione).

La ricerca ha rilevato la presenza di 52 servizi raggruppati in nove tipologie: consumo, manutenzione, supporto finanziario, comunicazione, salute, istruzione, cultura, trasporto e sicurezza. E tra questi la nota dolente giunge proprio dalla sanità. Non in tutti i comuni esaminati è possibile, infatti, disporre di un medico di base e di una farmacia (presenti rispettivamente nel 96,6 e 85,5% dei comuni intervistati), ma ancora più difficile è trovare un pediatra (solo il 17,4% dei comuni sotto i 3 mila e il 62,6% di quelli tra i 3 e i 5 mila ne dispone). Quote percentuali ancora inferiori si registrano per i servizi di guardia medica, assistenza geriatrica, assistenza ostetrica e di pronto intervento.

E la cultura, poi, non è messa meglio. I servizi culturali e ricreativi ruotano intorno alle attività della parrocchia (98,7%), mentre cinema, teatri e librerie sono assai rari (rispettivamente nell’11,4 e 14,2% dei casi). Per quanto riguarda la sicurezza, l’82,7% dei comuni che hanno risposto al questionario ha un servizio di vigilanza urbana, percentuale che sale al 97% negli enti sopra i 2 mila abitanti e passa al 74% in quelli di minori dimensioni. Va meglio nella vendita di prodotti al consumo. Negozi di alimentari, bar, tabacchi, ristoranti e pizzerie sono presenti nella totalità dei comuni con più di 3 mila abitanti e in oltre il 90% dei comuni fino a 3 mila abitanti.

Quanto ai trasporti pubblici, infine, il servizio più diffuso è quello di scuolabus (81,9%). Le rivendite di giornali e riviste rappresentano il servizio maggiormente diffuso (86%) mentre scarseggiano ancora gli internet point. La loro presenza è, infatti, osservata solo nel 16,6% dei casi e con maggiore evidenza nei piccoli comuni del Nordest (26,1%).