Federazione Sindacati Indipendenti

SANITA’: PROFESSIONI,CURSI ORDINI PER 375.000 LAVORATORI SSN

(ANSA) – ROMA, 26 gen – Il testo varato alla Camera che delega il governo a emanare i nuovi ordini professionali nella sanita’ riguarda 500 mila operatori dei quali 375 mila, circa il 75%, dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale.

La nuova legge prevede che sia istituito almeno un ordine per ogni area delle seguenti professioni: infermieristica, ostetrica, tecnico sanitaria, della riabilitazione e della prevenzione aprendo di fatto la porta a 6 nuovi ordini o federazione di ordini.
”Questo provvedimento ha dichiarato Cursi e’ l’approdo di una lunga battaglia condotta dalle professioni sanitarie che vedono cosi’ riconosciute fino in fondo la loro appartenenza al novero delle professioni intellettuali, con una formazione e un titolo universitario, un ordine professionale che me tutela dignita’ e rappresentativita’, una garanzia di qualita’ che riguarda loro stessi e i destinatari delle prestazioni cioe’ i cittadini”.

Gli operatori sanitari gia’ con albo sono: – infermieri 301.000 – infermieri pediatrici 10.500 – ostetrici 15.500 – tecnici di radiologia 21.000 – assistenti sanitari 8.000 I lavoratori senza albo sono invece i seguenti: – fisioterapisti 40.000 – logopedisti 8.000 – ortottisti 3.000 – podologi 1.200 – tecnici di riabilitazione psichiatrica 3.000 – terapista neuro eta’ evolutiva 1.500 – terapia occupazionale 1.000 – educatore professionale 25.000 – tecnico prevenzione ambiente e lavoro 30.000 – dietista 3.000 – igienista mentale 2.200 – tecnico audiomedrista 1.200 – tecnico audio protesista 2.500 – tecnico neuro fisiopatologia 1.500 – tecnico ortopedico 3.000 – tec . fisiopatologia cardiocircolatoria 2.700 – tecnico laboratorio 30.000 Una delle novita’ , ha aggiunto Cursi, e’ costituita dal ritorno della funzione di Capo Sala definita di coordinamento valida per tutte le professioni sanitarie.
E’ previsto anche il titolo universitario sia direttamente abilitante alla professione.

”La legge ha concluso approvata e’ il riconoscimento di attivita’ professionali che attraverso percorsi di formazione di livello universitario ha visto riconosciuto un ruolo ed una attivita’ svolte nel comparto sanitario che conferiscono ancora di piu’ ai cittadini un ulteriore garanzia di sicurezza e competenza con l’obiettivo di poter far raggiungere al sistema sanitario italiano ruoli di eccellenza riconosciuti a livello europeo”. (ANSA).