Federazione Sindacati Indipendenti

‘Liste d’attesa brevi per cento prestazioni’

Lo assicura il ministro Francesco Storace, al via dal luglio prossimo. Le Asl garantiranno sui tempi

Roma, 28 Gennaio 2006 – Dal prossimo luglio le lunghe liste d’attesa dovranno essere solo un ricordo. Cento prestazioni prioritarie saranno più veloci secondo tempi stabiliti. Lo ha sottolineato il ministro della Salute Francesco Storace presentando il piano nazionale per il contenimento dei tempi di attesa delle prestazioni sanitarie per il triennio 2006-2008.

Il piano, già presentato alle regioni, sarà discusso nuovamente il 9 febbraio e entro fine marzo dovrà essere approvato dalla Conferenza Stato-Regioni. Poi le Regioni avranno tre mesi di tempo per renderlo attuativo e per loro ci sono due miliardi di euro in più per questo settore. Chi non riuscirà a renderlo operativo non riceverà i finanziamenti adeguati ed entreranno in vigore i parametri nazionali che fissano,comunque tempi certi.

«Dal primo luglio, attraverso i passaggi cheprevede la riforma, le liste d’attesa non saranno più un problema e per far questo occorre che entro marzo si arrivi ad un accordo con le regioni su 100 prestazioni da rendere più veloci. E, se si terrà in conto l’appropriatezza delle prescrizioni e quindi intervenire a monte rispetto all’offerta continuamente crescente avremo la possibilità di soddisfare il cittadino che ora paga privatamente per una prestazione che deve essere garantita dal servizio sanitario nazionale, non dovrà più pagare ma la Asl», ha sottolineato il ministro dellasalute Francesco Storace precisando che il direttore generale della Asl di riferimento, tra aprile e giugno, dovrà prevedere gli elenchi riguardanti le strutture pubbliche e private accreditate con le indicazioni precise dei tempi massimi di attesa e le misure che siadottano le le misure venissero sforate.

«In particolare per l’intramoenia (libera professione all’interno delle mura ospedaliere) oggi il cittadino paga di propria tasca, da domani se si dovesse ricorrere a questa forma la colpa sarà della Asl che pagherà la prestazione», ha aggiunto Storace che ricorda ancora una nuova regola:

«entro il mese di febbraio, anticipando due mesi rispetto alla Finanziaria, sarà istituita la commissione nazionale sull’appropriatezza delle prescrizioni che darà regole chiare a partire dal primo luglio e che consentirà a tutte le regioni e i cittadini illimite dei tempi di attesa».

La commissione sull’appropriatezza -secondo quanto previsto dal ministro Storace – sarà composta da esperti in medicina generale, in assistenza specialistica ambulatoriale ed in assistenza ospedaliera, rappresentanti del ministero della salute, delle Regioni e del Consiglio nazionale deiconsumatori e degli utenti, in pratica 15 persone per la formazione e informazione per il personale medico. Sarà inoltre necessario monitorare il fenomeno per la predisposizione di linee-guida che serviranno alla fissazione dei criteri di priorità e appropriatezza delleprestazioni, ci saranno anche delle sanzioni in caso di violazione delle norme.

Le regioni dal canto loro dovranno dotarsi di uno strumento programmatico unico e integrato, attivando il centro unico di prenotazioneregionale (Cup). Il direttore generale della Asl o dell’ospedale è garante nei confronti dei propri assistiti.«Si individua con chiarezza la catena di responsabilità», ha detto Storace. Tra le prestazioni urgenti da garantire quattro classi dipriorità: quelle da assicurare comunque entro pochi giorni, quelle differibili nel breve periodo, quelle da garantire comunque entro 180giorni (patologie con dolore, disfunzione o disabilità minimi e solo per i ricoveri ospedalieri, prestazioni, per patologie che non causano alcun dolore, disfunzione o disabilità, rinviabili ma comunque non oltre 12 mesi. In caso di mancata adozione del piano regionale attuativo, i tempi saranno desumibili dai parametri determinati dal ministero, entro 90 giorni dalla stipula dell’intesa con le Regioni.