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Sanita’: infezioni ospedale da piccioni, chiesti danni ASL

Gli escrementi di piccione depositati sulle grate dell’impianto di aerazione dell’ospedale di Ponte a Niccheri dove entrambe lavorano, avrebbero causato loro infezioni gravi, con danni biologici permanenti.

Per questo un’infermiera e un’operatrice socio-sanitaria hanno promosso una causa civile contro la Asl di Firenze, chiedendo complessivamente quasi 700mila euro come risarcimento dei danni. Secondo quanto sostenuto nell’atto di citazione, le infezioni che hanno colpito le due dipendenti dell’ospedale sarebbero dai ricollegarsi a batteri veicolati dagli escrementi dei piccioni. Escrementi che nel 2002, anno dell’inizio dei malori accusati dalle due ricorrenti, avrebbero invaso le grate dell’impianto di aerazione dell’ospedale, attraverso il quale i batteri si sarebbe poi diffusi. Malesseri che, si spiega, sarebbero stati riscontrati anche in un’altra decina di dipendenti dell’ospedale. Sottopostesi a perizia medico legale, una delle due dipendenti e’ risultata affetta a pericardite, l’altra da pleurite.

Entrambe avrebbero poi contratto la legionellosi oltre ad altri virus. Per le patologie contratte, le due dipendenti hanno dovuto chiedere il trasferimento a incarichi lavorativi meno faticosi, con perdita di retribuzione, oltre al fatto di non poter avere altri figli e di essere costrette a sottoporsi a costanti cure, con un danno biologico valutato non inferiore al 18% per l’infermiera e al 16% per l’operatrice socio-sanitaria.