Federazione Sindacati Indipendenti

AIOP, il 30 settembre chiudono tutti gli Ospedali privati

Una decisione inaspettata e coraggiosa quella presa dall’Aiop, l’Associazione Italiana per l’Ospedalità Privata: dal 30 settembre prossimo chiuderanno tutti gli ospedali privati accreditati determinando così il licenziamento di ben diecimila lavoratori in tutta la regione (1800 nella provincia di Salerno).

Il Presidente del comparto sanità di Confindustria Salerno (e vicepresidente di Confindustria Campania), Ottavio Coriglioni attraverso un documento informativo sulla drammatica condizione della sanità campana, ha interpellato il presidente del comparto sanità di Confindustria Nazionale Guido Riva e il Ministero per la Salute, nel tentativo di aprire un tavolo di discussione a Salerno sull’argomento. Stessa comunicazione è stata inviata anche ai sindacati, Cgil, Cisl, Uil e Fsi, che si spera saranno disposti a partecipare ad una eventuale trattativa. Se dovessero venir meno i servizi offerti dalla sanità privata, a pagarne le spese sarebbero migliaia di cittadini che finirebbero per affollare le già interminabili liste d’attesa degli ospedali, trovandosi costretti a rivolgersi a strutture fuori regione.

La Giunta Regionale della Campania, con i provvedimenti adottati nel tentativo di effettuare manovre correttive della complessiva spesa sanitaria regionale (D.g.r. 1843/05), ha penalizzato ancora una volta il solo comparto della Sanità Privata Accreditata che perde in tre anni ben il 27%. Cifra che nella realtà diventa il 33% (con la delibera applicativa 800/06), mettendo a rischio 10 mila posti di lavoro. Tutto ciò nonostante nell’anno 2001 il Fondo Sanitario Regionale sia aumentato nello stesso periodo di circa il 45%, mentre il budget assegnato al settore ospedaliero privato accreditato è diminuito del 10%.
Oltre al deficit, circa 5 miliardi di euro in 5 anni, assolutamente non imputabile al comparto privato accreditato, si aggiunge la mancanza della definizione del debito e quindi la lontanissima possibilità che a breve la Società Regionale per la Sanità (So. Re.Sa), possa sanare la situazione debitoria nei confronti di tutti i fornitori del Ssr.

In un quadro cos’ drammatico e complesso non si può non fare ulteriore riferimento alla prossima scadenza dei requisiti validi per l’autorizzazione all’esercizio delle strutture sanitarie (DGR 7301/01), che obbliga le strutture ospedaliere private accreditate a ricorrere all’autofinanziamento derivante direttamente dalla propria capacità produttiva, e non a fonti di finanziamento estranee ad alternative alla propria attività così come avviene nel settore pubblico.

Esempio pratico di quanto detto sopra, è la situazione dell’Asl Sa/3 che non riesce a rispettare i tempi e i modi di pagamento alle strutture convenzionate. Confindustria Salerno è solidale con le strutture accreditate della Asl Sa/3 ancora in sciopero.