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La Regione a Roma: “Ecco le richieste per la Lombardia”

Con 55 voti favorevoli, su 61 votanti, Il Consiglio regionale ha approvato in serata un ordine del giorno che indica le priorità e le richieste della Regione Lombardia al Governo nazionale.

Nella prima parte del documento -proposto dai Gruppi di FI, An, Margherita, Lega Nord, Ds e Uniti nell’Ulivo- si fa riferimento alla riunione del “Tavolo Milano” del 25 luglio tra il Governo e Regione, Provincia e Comune di Milano, e si ricordano gli indicatori che confermano e riconoscono “il tradizionale ruolo di locomotiva del Paese della Lombardia”. La nostra Regione infatti produce il 20% del PIL nazionale e vanta una rete di 800mila imprese che le assicurano la leadership italiana nelle esportazioni e nelle importazioni.

Il documento prende quindi atto dell’esistenza di un’ampia convergenza su quattro specifici obiettivi da perseguire:

1) recuperare il deficit infrastrutturale

2) rilanciare la competitività del nostro sistema imprenditoriale

3) sviluppare ulteriormente gli standards di qualità del settore sociosanitario,

4) valorizzare il capitale umano e del lavoro.

Si sottolinea infine in modo particolare il deficit infrastrutturale esistente. I dati evidenziano la situazione della Lombardia rispetto alle altre Regioni che con la Lombardia compongono i “Quattro motori d’Europa” (Catalogna, Baden Wurttemberg e Rhone-Alpes).

In Lombardia ci sono 0,63 km di autostrade ogni 10 mila abitanti, contro i 0,98 del Baden Wurttemberg, l’1,59 della Catalogna e il 2,08 del Rhone-Alpes.

A Milano solo il 28% della mobilità totale viaggia su trasporto pubblico, contro il 47 di Barcellona, mentre da noi ci sono 2,13 km di ferrovie ogni 10 mila abitanti contro la media italiana di 2,7 km , eppure solo il nodo di Milano registra un transito di 2 mila treni al giorno.

La seconda parte del documento contiene una serie di obiettivi e impegni che saranno oggetto di confronto tra Regione e Governo nazionale. In particolare, si ribadisce la necessità di confermare gli impegni programmatori per quanto riguarda la realizzazione di Pedemontana, Tangenziale Est e Brebemi; considerare la possibilità di trasferire le funzioni di soggetto concedente e aggiudicatore per le tre opere prima citate da Anas alla Regione nella prospettiva di favorire la nascita di un polo autostradale del Nord; confermare gli impegni assunti sulla linea di alta capacità Milano-Verona, sui servizi ferroviari regionali e sul sistema aeroportuale lombardo.

Si ribadisce inoltre la necessità di attuare le procedure previste dalla Costituzione per rafforzare l’autonomia regionale, chiedendo l’attuazione concreta del federalismo fiscale.

Si sottolinea l’urgenza di trasferire alla Regione le competenze per la navigazione lacuale e di rendere più efficace il modello di governo del bacino del fiume Po.

Nel documento, il parlamento lombardo chiede infine che Milano e la Lombardia diventino nei prossimi anni sede di importanti eventi internazionali e che si proceda speditamente all’avvio della fase realizzativa dell’Agenzia per la diffusione delle tecnologie.
I gruppi di Rifondazione Comunista, Verdi e IdV, che nella prima parte del dibattito avevano chiesto che il documento venisse votato per parti separate – per poter così aderire all’impianto di massima dell’ordine del giorno, ma non ad alcune scelte di merito – hanno votato contro l’intero documento. Astenuto Riccardo Sarfatti (l’Unione).