Federazione Sindacati Indipendenti

Medici di famiglia, accordo raggiunto

Garantire ai cittadini lombardi elevati standard assistenziali attraverso la valorizzazione del ruolo del medico di famiglia. Questo l’obiettivo dell'”Accordo di Sistema” siglato dall’assessore alla Sanità, Alessandro Cè, e dalle organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale (FIMMG, FIMMG Continuità Assistenziale, Federazione Medici, FP CGIL MMG), già firmatarie dell’Accordo Collettivo Nazionale.

I punti qualificanti dell’Accordo sono:
– una migliore e più efficace presa in carico del paziente da parte dei medici di base (che dovranno lavorare di concerto con i medici ospedalieri e con gli specialisti);
– una maggiore integrazione tra la medicina territoriale e la rete d’offerta ospedaliera.

In proposito l’assessore Cè ha sottolineato “lo spirito di collaborazione e la responsabilità dimostrata dai rappresentanti dei medici di medicina generale, che hanno condiviso e concordato con l’assessorato alla Sanità un forte impegno, teso all’ulteriore miglioramento dei servizi sanitari”.
L’assessore ha poi ribadito che “la centralità del paziente e la qualità professionale costituiscono i due cardini della strategia sanitaria di Regione Lombardia e che su questo la componente istituzionale e quella professionale dei medici si stanno esprimendo in perfetta sintonia”.

Con l’Accordo si intende inoltre proseguire nel processo di consolidamento del Sistema Informativo Socio-Sanitario (SISS) regionale, che viene definito “una scelta fondamentale e irreversibile per la gestione del sistema sanitario lombardo”.
A questo proposito la Regione si impegna a garantirne uno sviluppo uniforme e a verificarne altresì periodicamente la funzionalità, considerata l’importanza che ha nell’agevolare i contatti e la comunicazione fra i diversi attori del Servizio Sanitario Regionale.

L’accordo affronta anche uno degli aspetti più innovativi dell’organizzazione sanitaria lombarda, e cioè la possibilità data ai medici di base di associarsi tra loro in modo da rispondere efficacemente alle specificità territoriali e demografiche.
Queste associazioni di medici di medicina generale riescono infatti a soddisfare il raggiungimento degli obiettivi di salute della comunità, garantendo facilità di accesso alle prestazioni sanitarie di base da parte dei cittadini, minimizzando il ricorso improprio ad altri livelli di cura.
A queste forme associative la Regione si impegna ad erogare le risorse incentivanti disponibili, in maniera proporzionale al raggiungimento di obiettivi sanitari di interesse regionale.

Lo SNAMI, unica sigla sindacale a non aver partecipato alla fase conclusiva degli incontri, ha fatto comunque sapere, attraverso il suo presidente, dottor Mauro Martini, di aver apprezzato l’inserimento nell’Accordo di sistema di alcune indicazioni formulate dalla loro sigla sindacale e di aver accettato con piacere l’invito a partecipare alla successiva fase di definizione puntuale dell’accordo di sistema stesso. (Ln)

rop – 060802