Federazione Sindacati Indipendenti

Sanità, inchiesta sui generici

La Procura di Torino sospetta truffa
Un nuovo scandalo incombe sulla sanità italiana. La Procura di Torino sospetta una truffa colossale sui cosiddetti “farmaci generici”, collegata a test falsi e scambio di tangenti. I riscontri potrebbero arrivare dall’esame della grande quantità di documenti che i carabinieri dei Nas hanno sequestrato e portato via dagli uffici romani dell’Agenzia italiana per il farmaco, l’Aifa.

L’inchiesta, condotta dal procuratore torinese Raffaele Guariniello, era partita dal processo sul doping alla Juventus. Durante una perquisizione sarebbe emersa una relazione medica totalmente inventata sulla sperimentazione di un farmaco, un medicinale a base di diosmina prodotto da un laboratorio ligure. La stranezza ha portato a sospettare che non si trattasse dell’unico dossier fasullo. I carabinieri dei Nas, infatti, nella sede romana dell’Aifa, passando al setaccio centinaia di dossier, avrebbero verificato che molti di questi sono stati modificati.

Ora il sospetto è che psicofarmaci, antiasmatici e anti-ipertensivi siano stati venduti con il marchio del “generico” fasullo. In realtà, infatti, sarebbero stati sperimentati per stabilire l’equivalenza delle molecole nei farmaci originali ed in quelli generici. La Procura torinese ipotizza, quindi, la truffa, per la mancanza degli effettivi controlli di laboratorio su questi farmaci.

Al momento non si sa quali siano i medicinali oggetto dell’indagine, né si è a conoscenza di avvisi di garanzia.