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Sanita’: Sangue; Donazioni In Aumento Ma Non Bastano

(ANSA) – ROMA, 3 ago – Aumentano le donazioni di sangue ma ancora non sono sufficienti e le associazioni rivolgono un appello affinche’ gli ospedali non si trovino in situazioni di difficolta’ anche molto gravi a causa della mancanza di plasma.

Se le unita’ di sangue donate nel 2005 (2.347.000) sono aumentate rispetto all’anno precedente e se anche anche i dati ufficiosi relativi al 2006 confermano l’andamento positivo, questo e’ certamente da mettere in relazione con il numero sempre maggiore di donatori di sangue periodici”, ha spiegato Luigi Cardini, presidente della Consociazione nazionale dei gruppi donatori di sangue Fratres, aggiungendo che ”e’ proprio sui donatori periodici che noi contiamo, in quanto assicurano continuita’ nelle donazioni”.

Resta sempre vivo, dunque, l’appello a tutti i cittadini a presentarsi, preferibilmente a intervalli regolari, presso le strutture trasfusionali . Numerosi sono, infatti, i vantaggi offerti dal ricorso ai donatori periodici: a differenza dei donatori occasionali, spiegano gli esperti, i periodici sono persone molto controllate dal punto di vista medico venendo costantemente sottoposte a un’accurata visita e ad attenti controlli sul loro sangue. La loro scelta di donare, inoltre, non e’ condizionata da fattori emozionali e per questo risultano molto piu’ affidabili degli occasionali.

Secondo i dati dell’Istituto superiore di Sanita’ relativi al 2005 sono 1.493.000 i donatori in Italia, la maggior parte dei quali si trova nelle regioni del Nord-Ovest (414.000) contro i 280.000 del Sud.
Tuttavia, come ricorda l’ematologa Lucia Granati del Policlinico Umberto I di Roma, ”se e’ vero che le donazioni sono aumentate, e’ altrettanto reale la significativa diminuzione di unita’ che si registra nel periodo estivo”.
Secondo la Granati, ”all’aumento dei donatori corrisponde un aumento della richiesta di sangue” e questo anche perche’ ”alla maggior frequenza con cui si effettuano trapianti corrisponde la necessita’ crescente di trasfusioni”.

Ecco perche’ le quattro associazioni nazionale, cioe’ la Fidas (Federazione italiana associazione donatori di sangue), l’Avis (Associazione volontari italiani sangue), il Centro nazionale trasfusione sangue della Croce Rossa Italiana e la Fratres, insieme al Ministero della Salute, hanno dato il via a una campagna di sensibilizzazione attraverso spot televisivi (testimonial le atlete della nazionale di nuoto sincronizzato).
E’ anche pronta, sottolinea il presidente dell’Avis, Andrea Tieghi, una campagna che prevede la distribuzione di manifesti in tutte le citta’ italiane con il logo ‘Grazie-Prego’ (la battuta, cioe’, che si scambiano ricevente e donatore).

Queste iniziative continuano a essere necessarie perche’ ”al sistema – conclude Cardini – manca una presa di coscienza sul problema sangue; la gente non se ne rende conto fino a quando non si trova direttamente nella situazione di averne bisogno”.
(ANSA).