Federazione Sindacati Indipendenti

FINANZIARIA: TARGET RESTA QUOTA 35 MLD E CALO 3% DEFICIT/PIL

(AGI) – Roma, 8 ago. – Nonostante il boom delle entrate nei primi sei mesi dell’anno, la finanziaria 2007 resta a quota 35 miliardi di cui 15 a favore dello sviluppo: il Governo intende rispettare ad ogni costo gli impegni presi con Bruxelles, e che prevedono un rientro dal deficit nella misura del 3% del Pil nel 2007. Ad ottobre, la Commissione Europea dovra’ infatti valutare le misure della manovra in vista anche delle previsioni di autunno e certo e’ che un ulteriore avanzamento della procedura di infrazione per deficit eccessivo significherebbe per l’Italia un brutto colpo, perche’ si sarebbe ad un passo dalle sanzioni.

Nella definizione delle misure, il ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa dovra’ valutarne l’efficacia e soprattutto la tempistica perche’ alcuni tipi di intervento (ad esempio sulle pensioni) potrebbero avere maggior effetto l’anno successivo, e cioe’ nel 2008. Potrebbe essere questo uno spiraglio per poter chiedere a Bruxelles di posticipare il rientro anche se solo di un anno, e cioe’ al 2008 ma Padoa Schioppa sarebbe comunque deciso a presentare un provvedimento strutturale che punti al 3% gia’ nel 2007.

Il confronto politico si preannuncia difficile, dal momento che per ottenere tre punti di pil, sara’ inevitabile intervenire sui quattro grandi capitoli della spesa pubblica: sanita’, pensioni, enti locali e pubblico impiego. Nel dettaglio, sulla sanita’ e gli enti locali, tutto si punta alla ridefinizione del nuovo patto di stabilita’ interno il cui principio ispiratore sara’ l’autonomia ma anche la responsabilita’ finanziaria: in questa direzione, il confronto con Regioni ed enti locali partira’ gia’ alla fine di agosto e si concentrera’ tutto sulla logica dei saldi finanziari.

Sulle pensioni, invece, il Governo vorrebbe correggere la riforma Maroni (tutti a riposo a 60 anni dal 2008) e tra le ipotesi in ballo, c’e’ l’anticipo al 2007 dell’allungamento dell’eta’ pensionabile ma volontario. Il concetto base sarebbe quello secondo cui prima si va a riposo, e meno si prende. Piu’ tardi si va in pensione e piu’ si prende. (AGI) –
081821 AGO 06