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Sanità in ferie, la salute può attendere

L’agosto aretino ci regala purtroppo un caso di malasanità. Protagonista è un reparto dell’ospedale San Donato da sempre all’avanguardia, il Centro oncologico. Il reparto vanto per la nostra città, è stato al centro di uno spiacevole episodio accaduto nel pomeriggio di giovedì 10 agosto. La protagonista è una ragazza, che ci racconta il fatto.

“Mi sono recata al Centro oncologico per il ritiro delle analisi effettuate da mia nonna. Ho seguito alla lettera le indicazioni di orario riportate nel cartoncino in mio possesso: le risposte sono disponibili oltre che alla mattina, anche il pomeriggio da lunedì e venerdì dalle 17 alle 18”. La nonna è anziana e quindi la ragazza ha pensato di farle un favore andandoci al suo posto. “Peccato che appena entrata, alle 17 in punto, abbia trovato un luogo desolatamente vuoto.

Porte spalancate, ma nessuno allo sportello, né tanto meno cartelli di un qualsiasi avviso. Quindi ho atteso invano per alcuni minuti”. E’ un po’ strano in effetti che non ci sia nessuno almeno a sorvegliare le cartelle e i responsi dei pazienti. “Dopo quindici minuti di attesa – continua la ragazza – passa per caso un’infermiera, alla quale chiedo spiegazioni. La risposta mi ha gelato: non c’è nessuno allo sportello poiché, visto il basso afflusso di persone, è stato deciso di sospendere per alcuni giorni il servizio pomeridiano”. A questo punto la nostra interlocutrice si pone tre semplici domande, che giriamo ai lettori e ai vertici Usl.

1 – Chi ha preso questa decisione?

2 – Perché non c’è neanche il più stropicciato dei fogli scritto a mano in calligrafia illeggibile appeso da qualche parte?

3 – E’ comunque una decisione saggia quella di chiudere un servizio di consegna risposte sulla salute dei cittadini, addirittura per alcuni giorni?

Attendiamo una risposta dalla Usl, nel frattempo ci sostituiamo con questo articolo al cartello che manca all’ingresso del Centro oncologico.