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Finanziaria, pubblico impiego nel mirino

Finanziaria, pubblico impiego nel mirino
Padoa Schioppa al lavoro vede Amato e Nicolais, ipotesi di una manovra su due anni


ROMA – Pubblico impiego nel mirino del governo. E’ da lì che dovranno arrivare 3-4 miliardi della Finanziaria 2007. La novità è che i risparmi non si concentreranno più su un solo anno. «Tre-quattro miliardi mi sembrano una cifra ragionevole nell’arco di tre anni», spiega dice Luigi Nicolais, ministro delle Riforme e delle Innovazioni nella pubblica amministrazione, dopo un pranzo di lavoro con Tommaso Padoa Schioppa, ministro dell’Economia, e Giuliano Amato, ministro dell’Interno. Tre anni, ecco una prima novità della Finanziaria 2007. Le linee guida potrebbero essere presentate da Padoa Schioppa.



In mezzo ci saranno stati altri incontri con Nicolais, ma anche con il ministro del Lavoro e della Previdenza sociale, Cesare Damiano, con quello degli Affari regionali, Linda Lanzillotta, con Livia Turco, titolare della Salute, e con Giuseppe Fioroni, ministro dell’Istruzione. I settori da cui dovranno venire risparmi sono questi, lo dice chiaro anche il Dpef.



Con una ipotesi a cui si aggrappano nella sinistra di governo, dai Verdi ai Comunisti italiani passando per Rifondazione: tagli spalmati su due anni e non concentrati tutti sul 2007. Le entrate fiscali dei primi sei mesi hanno ridato fiato al partito della manovra soft, la speranza che non serva una super correzione per tornare sotto il 3% già dal prossimo anno, come concordato da Berlusconi con Bruxelles, si è fatta per alcuni quasi certezza.
Romano Prodi frena. A chi gli chiede se sia vero che il governo pensa a una manovra spalmata su due anni (ipotesi contenuta in un articolo della Stampa), il presidente del consiglio risponde: «Io e Padoa Schioppa abbiamo dialogato molto, ma non abbiamo minimamente toccato il problema dell’estensione in più anni della manovra. Nei prossimi giorni ci ritroveremo per lavorare sulla Finanziaria».



L’allungamento del rientro, comunque, dovrebbe ottenere il via libera della commissione Ue. Il primo Ecofin in agenda, a Helsinki l’8 e 9 settembre, sarà informale, ovvero non verranno prese decisioni. Ma sarà un’occasione per Padoa Schioppa di anticipare a Joaquin Almunia, commissario agli Affari economici, le linee guida della manovra 2007.



Manovra che comunque prevederà alcune misure i cui effetti si vedranno solo nel 2008.
«Se taglio vuol dire riduzione della spesa non c’è dubbio che il governo taglierà», dice Linda Lanzillotta, ministro degli Affari regionali. A lei è stato affidato un duro compito: far digerire agli enti locali i tagli che Padoa Schioppa avrebbe in mente. C’è chi parla di 1 miliardo e 800 milioni, ma con una salvaguardia per i comuni sotto i tremila abitanti. L’Anci non ci sta. Uno studio dice che il 32% dei comuni sopra i 20mila abitanti non sarà in grado di rispettare il tetto delle spese correnti, percentuale che sale al 47% per le spese di personale. Qui l’idea di Cesare Damiano è riaprire alle assunzioni nel Pubblico impiego, ma ammettendone una ogni 4 persone che vanno in pensione.



Servirà a eliminare il precariato. Altro elemento in discussione l’apertura alla previdenza integrativa anche per i pubblici dipendenti.
Alessandro Cecioni