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Sanità, cristallini difettosi: ditta americana nei guai

Si è chiuso il primo filone dell’inchiesta della Procura di Torino sui cristallini difettosi, le lenti intraoculari utilizzate nelle operazioni di cataratta e che si opacizzavano dopo l’impianto tanto da rendere necessaria la loro sostituzione. La prima tranche dell’indagine del procuratore aggiunto Raffaele Guariniello riguarda una ditta produttrice americana il cui titolare, al quale fanno capo altre tre aziende con sede in Florida, è indagato per disastro colposo.

Al momento questa parte di inchiesta riguarda oltre 100 pazienti che hanno dovuto sottoporsi a una seconda operazione per l’espianto del cristallino difettoso e la sua sostituzione. I casi vanno dal 2001 ad oggi e gli interventi sono stati eseguiti in alcuni ospedali torinesi, in uno della Versilia, che non sono coinvolto in alcun modo nelle contestazioni. Secondo quanto accertato dalle numerose consulenze disposte dalla Procura i cristallini prodotti da queste ditte contenevano una impurezza di acido metacrilico che provocava la graduale opacizzazione della lente stessa. Restano ancora aperti altri due filoni di indagine che riguardano altrettante ditte sempre americane e per le quali sono in corso delle rogatorie.

Tutto farebbe pensare a un malore ma i carabinieri e la Procura stanno comunque svolgendo delle indagini sulla morte per annegamento di Giovanni Visconti, 26 anni avvenuta sabato sera a Oria in provincia di Brindisi.

Il ragazzo, originario della città federiciana ma residente da qualche tempo a Milano per lavoro, stava festeggiando il suo compleanno con gli amici di sempre, un trentina di persone, in una villa prestatagli dalla madre di un amico. I ragazzi poco prima avevano mangiato. A un certo punto, mentre gli invitati stavano soccorrendo un’altra giovane che aveva fatto il bagno e si era sentita male, si sono accorti che Giovanni era esanime sul fondo della piscina. Per lui non c’è stato nulla da fare. Sul posto si sono recati i carabinieri. Il giovane avrebbe compiuto 26 anni proprio oggi ma aveva deciso di festeggiare sabato sera quando tutti erano liberi da impegni. Da un primo esame il cadavere non presenta ecchimosi o segni di violenza.

Ennesima aggressione con protagonista un pitbull; vittima un ragazzino che è finito in ospedale con diverse ferite alle gambe e una prognosi di 15 giorni dopo essere stato aggredito dall’animale. L’episodio è accaduto domenica sera a Torino e la vittima dell’aggressione da parte del cane è un cinese di 13 anni.

Il giovane stava passeggiando quando ha incrociato l’animale che è riuscito a sfuggire al padrone e si è avventato senza motivo contro il bambino, mordendogli e graffiandogli ripetutamente le gambe. Il ragazzino è stato immediatamente soccorso e trasportato all’ospedale Maria Vittoria, dove i medici gli hanno curato le ferite provocate dal grosso cane.