Federazione Sindacati Indipendenti

PROFESSIONI/Ancora attesa per i nuovi Albi e Ordini nel settore sanitario

Il Governo proroga l’applicazione della legge 43/06. Le reazioni delle associazioni professionali.
Il 31 agosto scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato un ddl che proroga di 12 mesi l’applicazione della legge 43/06 che istituisce i nuovi albi e ordini per le professioni sanitarie, infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione. Attraverso questo disegno di legge, che godrà di una corsia preferenziale per una rapida approvazione del Parlamento, il Governo avrà tempo fino al 4 settembre 2007 per affrontare con attenzione la materia insieme alle diverse professioni e per ricollegare la regolamentazione del settore all’interno della annunciata più ampia riforma di tutti gli Ordini professionali italiani.

“Abbiamo mantenuto l’impegno preso a fine luglio – ha dichiarato il Ministro Turco – per fare un buon lavoro insieme ai 500.000 professionisti sanitari interessati al riordinamento dei loro Ordini e Albi atteso ormai da tanti anni.

Non si è fatta mancare la reazione delle associazioni professionali sanitarie interessate, da tempo in attesa di una regolamentazione del settore: “Prestazioni e assistenza sanitaria di eccellenza, Valutazione costante delle competenze e della professionalità, Verifica della deontologia professionale a tutela dei cittadini. Queste sono le funzioni su cui devono impegnarsi e rendersi garanti gli Ordini delle professioni sanitarie; queste sono le funzioni su cui abbiamo reciprocamente convenuto; queste sono le funzioni che avremmo voluto vedere inserite nella bozza di decreto che il Consiglio dei Ministri ha oltre tutto utilizzato per modificare parti già definite nella legge n. 43/06 e poi non ha comunque approvato in data 21 luglio 2006. Gli oltre 500.000 professionisti sanitari chiedono il rispetto e il mantenimento dell’impegno e degli accordi precedentemente assunti dal suo dicastero, anche per continuare a credere nel loro lavoro e sostenere, con alta motivazione, un bene inestimabile come quello rappresentato dal Sistema salute del Paese”.

A firmare la petizione, pubblicata con una pagina a pagamento sul quotidiano “La Repubblica”: AIDI Associazione igienisti dentali italiani – UNID Unione nazionale igienisti dentali – AIFI Associazione italiana fisioterapisti – AIOrAO Associazione italiana ortottisti assistenti in oftalmologia – AIP Associazione italiana podologi – AITA Associazione italiana tecnici audiometristi – AITeP Associazione italiana tecnici della prevenzione – AITIAL Associazione italiana tecnici igiene ambientale e del lavoro – AITN Associazione italiana tecnici neurofisiopatologia – AITNE Associazione italiana terapisti neuropsicomotricità età evolutiva – AITRPP Associazione tecnici della riabilitazione psichiatrica e psicosociale – ANAP-FNAAI Associazione nazionale audioprotesisti-Federazione nazionale associazione audioprotesiche italiane – ANDID Associazione nazionale dietisti – ANEP Associazione nazionale educatori professionali – ANPEC Associazione nazionale perfusionisti in cardioangiochirurgia – ANTEL Associazione italiana tecnici di laboratorio – ANUPI Associazione nazionale unitaria psicomotricisti italiani – ASSIATEL Associazione professionale di tecnici sanitari di laboratorio biomedico – ANTOI Associazione Albo nazionale tecnici ortopedici italiani – FIOTO Federazione italiana fra operatori nella tecnica ortopedica – AsNAS Associazione nazionale assistenti sanitari – UNPISI Unione nazionale personale ispettivo sanitario d’Italia – FeNaAS Federazione nazionale assistenti sanitari – FLI Federazione logopedisti italiani – FNCO Federazione nazionale Collegi ostetriche – FNC TSRM Federazione nazionale Collegi tecnici sanitari di radiologia medica – FNC IPASVI Federazione nazionale Collegi infermieri e infermieri pediatrici.