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Prosegue il dibattito sulla manovra. I conti della Sanità pubblica preoccupano gli addetti ai lavori

Legge Finanziaria: i dubbi delle Regioni

ROMA – Il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa Schioppa, si è detto disponibile a trovare le risorse per far fronte al pregresso in materia di Sanità, anche se ancora bisognerà vedere per quale entità. E poi la disponibilità a un’intesa sul Patto per la salute. Punto. Nessuna cifra, di nessun genere. Sono usciti con i visi un po’ lunghi i presidenti delle Regioni, accolti in via XX Settembre dal padrone di casa, Tommaso Padoa Schioppa, e dal ministro Lanzillotta. Prima di loro, intorno alle 17, gli stessi ministri insieme al responsabile della Sanità, Livia Turco, avevano incontrato gli assessori regionali alla Sanità per parlare del capitolo più pesante nei bilanci regionali. Nessuno degli interlocutori del governo si aspettava risposte definitive.

Però qualche cifra, un numero anche solo simbolico, forse sì. Enrico Rossi, assessore alla Sanità della Regione Toscana e coordinatore della Commissione Salute delle regioni, al termine dell’incontro, ha detto che è stata raggiunta una intesa sul patto per la salute fatto non solo di cifre, e ha detto di condividere i principi elencati dal ministro Turco sul quale dovrebbe fondarsi il patto. Rossi ha escluso che si sia fatto alcun cenno ai ticket.

«C’è una larga condivisione sul metodo scelto e sugli strumenti per controllare e monitorare la spesa sanitaria, non solo in termini monetari, ma anche di appropriatezza sotto il profilo sanitario», ha aggiunto Rossi sottolineando come l’accordo raggiunto costituisce un passo avanti importante. «Il vero controllo in Sanità – ha detto – si ha non solo fissando tetti astratti, ma migliorando le modalità con cui si erogano i servizi che devono essere più efficienti e sull’organizzazione sanitaria».

Meno entusiasta la reazione del suo collega Giovanni Bissoni, assessore alla Sanità dell’Emilia-Romagna: dal ministro nessuna cifra né in termini di finanziamento, né in termini di contenimento della spesa. E Padoa Schioppa non farà cifre prima che la Finanziaria sia sottoposta al Consiglio dei ministri.