Federazione Sindacati Indipendenti

Sanità in bolletta, Visco bacchetta la Regione

Braccio di ferro tra Vincenzo Visco e Angelo Montemarano. Mette in dubbio lo stato di salute dei conti regionali e spara a zero sull’efficienza della Sanità made in Campania il viceministro dell’Economia dal palco Di Pontecagnano. «Mi pare che qui in Campania ci sia strettamente un problema di strutture, di funzionalità. E’ un problema di organizzazione, di classi dirigenti locali», dice Visco. Non si fa attendere la replica dell’assessore regionale alla Sanità: «Si resta perplessi di fronte alle dichiarazioni di un viceministro che si esprime su argomenti tanto delicati — risponde Montemarano — non conoscendo tutte le iniziative che, in particolare quest’anno, sono state messe in essere dalla Giunta in materia di organizzazione sanitaria».

Dalla festa della Margherita Visco rilancia il progetto delle zone franche urbane. «Si può fare e sarà fatto. E’ stato fatto in Francia e potremo farlo anche a Napoli o a Palermo». E assicura la disponibilità del Governo ad applicare le agevolazione fiscali al Sud, come il credito di imposta, rispettando i parametri dell’Ue.

“La contabilità dello Stato è errata? Può darsi ma ne dubito. Penso che sia più difficile che sia sbagliata quella del Tesoro che delle Regioni che sono parte in causa”. Il vice ministro dell’Economia, Vincenzo Visco, mette in dubbio che la Campania, in fatto di Sanità, abbia i conti in regola. “L’Irap e l’Irpef sono aumentate d’autorità e sono state aumentate dovunque – aggiunge – le imprese stanno pagando di più”.

Poi l’affondo sull’efficienza del sistema: “Mi pare che qui in Campania ci sia strettamente un problema di strutture, di funzionalità. E’ un problema di organizzazione, di classi dirigenti locali”, dice il viceministro. Che spiega: “Le statistiche dicono che i cittadini campani sono quelli che più vanno all’estero a farsi curare. Questo è inaccettabile. Tra l’altro le statistiche dicono che spesso nelle regioni meridionali alcune spese pro capite sono più alte delle regioni settentrionali”.

Non si fa atrtendere la replica dell’assessore regionale alla Sanità, Angelo Montemarano: “Si resta perplessi di fronte alle dichiarazioni di un viceministro della Repubblica che si esprime su argomenti tanto delicati — dice — non conoscendo tutte le iniziative che sono state messe in essere dalla Giunta . Il viceministro probabilmente non è a conoscenza del fatto che gran parte del debito sanitario è legato ad una ripartizione del fondo nazionale ha penalizzato le regioni del Sud ed in particolar modo la Campania”.