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Nasce il nuovo ‘Patto per la Salute’ che avrà una durata triennale

Sanità, raggiunto accordo governo-regioni: Intesa sulla cifra di 97 miliardi di euro per il fondo sanitario 2007. Gli enti che sforeranno la spesa sanitaria potranno mettere mano ad aumenti di Irpef e Irap

Roma, 22 set. Dopo un lungo incontro iniziato questa mattina alle 9.30 al Ministero dell’Economia e delle Finanze è stato raggiunto l’accordo tra regioni e governo sulla cifra di 97 miliardi di euro per il fondo sanitario 2007. Di questi un miliardo di euro è destinato al fondo di solidarietà. Insomma, oggi nasce il nuovo ‘Patto per la Salute’ che avrà una durata triennale.

Il Patto si compone di un aspetto finanziario e di un accordo normativo e programmatico con cui il governo punta ad avviare ”concreti provvedimenti di riforma destinati a conseguire, già nel breve periodo, sia l’efficientamento del sistema sia il miglioramento delle prestazioni ai cittadini, grazie anche a una maggiore responsabilizzazione di bilancio delle regioni e alle nuove basi di collaborazione instaurate tra queste istituzioni e il governo”. Le principali linee di riforma indicate dal Patto, si legge in una nota di Via XX Settembre, troveranno applicazione nella Legge Finanziaria per il 2007.

Con il raggiungimento dell’accordo tra regioni e Tesoro ”nel complesso il contributo netto del settore sanitario alla manovra di finanza pubblica per il 2007 sarà pari a 3 miliardi di euro”. Nel dettaglio, le risorse messe a disposizione saliranno da 91,2 miliardi nel 2006 a 97 miliardi nel 2007, comprensivi di un fondo di accompagnamento di 1 miliardo per sostenere il risanamento delle regioni attualmente non in linea con i livelli di spesa concordati. Inoltre, la spesa sanitaria complessiva si attesterà nel 2007 a 101,3 miliardi, registrando così sia una diminuzione di 2,4 miliardi rispetto al tendenziale del 2007 (pari a 103,7 miliardi) sia una leggera flessione rispetto al livello previsto nel 2006 (pari a 102 miliardi). Dopo essere cresciuta in media del 7,8% annuo nel periodo 2000-2006, la spesa sanitaria viene così sostanzialmente stabilizzata a partire dal 2007.

Questo risultato, spiega il Tesoro, verrà ottenuto attraverso ”misure di riorganizzazione e qualificazione della spesa, con l’obiettivo di assicurare un contenimento generale dei costi, una rigorosa eliminazione di sprechi e inefficienze, la ricerca della massima appropriatezza clinica e organizzativa, il miglioramento dei servizi sanitari ai cittadini, salvaguardando e aggiornando i Livelli essenziali di assistenza (Lea). Inoltre, per le regioni che non raggiungeranno gli obiettivi di spesa concordati verranno confermati i meccanismi di piena responsabilizzazione finanziaria come le misure di affiancamento e gli ”automatismi fiscali” (aumento delle aliquote regionali dell’addizionale Irpef e dell’Irap). In questo quadro, poi, il governo svolgerà azioni di contenimento della spesa, tra cui quella farmaceutica, di riorganizzazione dei dispositivi medici e di omogeneizzazione di forme di partecipazione alla spesa.

Le regioni si sono dette soddisfatte ”perché c’è stato un accoglimento pieno della nostra proposta”. Lo ha dichiarato il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Vasco Errani. Soddisfatta anche il ministro per la Salute, Livia Turco. Con il patto per la salute siglato oggi ”la sanità italiana è più solida – ha commentato la Turco -. Sono soddisfatta: abbiamo lavorato molto intensamente in questi mesi a questo patto. La sanità avrà risorse certe per i livelli essenziali di assistenza, più fondi, meno sprechi e inefficienze, servizi adeguati investendo anche in nuovi settori come l’assistenza alle malattie rare e l’oncologia. Finalmente si parla di investimenti in sanità”, ha sottolineato il ministro.

(Adnkronos/Ign)