Federazione Sindacati Indipendenti

Finanziaria, il Tesoro smentisce tagli alla scuola e sanita’

I sindacati della scuola minacciano lo sciopero se non verra’ modificato il testo della finanziaria per quanto riguarda il settore. Al termine dell’incontro, durato poco meno di due ore tra il presidente del Consiglio, Romano Prodi, e i rappresentanti della Flc Cgil, della Uil Scuola, della Cisl Scuola e dello Snals i sindacati hanno annunciato uno sciopero generale con manifestazione contro una finanziaria che, affermano, prevede “solo tagli” per il settore. Rassicurante Prodi: “Vedremo cosa si puo’ fare per riarmonizzare anche questo capitolo”.

“Di fronte ai problemi su cui ci sono diversita’ di posizione mi sono preso in riesame il capitolo, adesso ho visto i sindacati della scuola, ho parlato con il ministro, ora parlero’ con Padoa-Schioppa e poi vediamo cosa poter fare per riarmonizzare anche questo capitolo”. Sono soprattutto tre gli articoli della Finanziaria che, se non modificati, faranno versare lacrime al settore della scuola. Il primo (n. 17) riguarda l’innalzamento del rapporto tra alunni e docenti. Stabilisce che dall’anno scolastico 2007-2008 il rapporto alunni-docente e’ progressivamente incrementato fino a raggiungere il rapporto di 12 alunni per ogni docente entro l’anno scolastico 2012/2013. Il secondo (n. 18) che riguarda la riduzione del personale Ata: (amministrativo, tecnico e ausiliario) che dovrebbe subiere una riduzione del 6% Infine, gli interventi sugli insegnanti di sostegno (n.19) dove il rapporto docente-alunni passa da 1 a 138 a 1 a 168.

Il primo (n. 17) riguarda l’innalzamento del rapporto tra alunni e docenti. Stabilisce che dall’anno scolastico 2007-2008 il rapporto alunni-docente e’ progressivamente incrementato fino a raggiungere il rapporto di 12 alunni per ogni docente entro l’anno scolastico 2012/2013.

Il secondo (n. 18) che riguarda la riduzione del personale Ata: (amministrativo, tecnico e ausiliario) che dovrebbe subiere una riduzione del 6% Infine, gli interventi sugli insegnanti di sostegno (n.19) dove il rapporto docente-alunni passa da 1 a 138 a 1 a 168.

Alla fine e’ arrivata la pensione anche per l’Inps: al suo posto arriva l’Inpu. Dietro questa sigla c’e’ l’Istituto per il trattamento di pervidenza unificata dei lavoratori pubblici e privati. Secondo quanto stabilisce una norma della finanziaria. E’ finita la carriera dell’Inps ma anche di altri enti: l’Inpdap, l’Ipost, l’Enpals e l’Ipsema.

Un accorpamento che, secondo i calcoli del Governo, portera’ a risparmio di 900 milioni in 3 anni. A guidare da principio il nuovo organismo sara’ il Commissario Straordinario che entro il prossimo 28 febbraio dovra’ predisporre lo statuto del nuovo istituto. Dal 2008, verranno quindi nominati gli organi e cioe’ il Presidente, il Cda e il Collegio dei sindaci. Entro il 30 giugno 2007, il Commissario straordinario dovra’ predisporre un piano strategico-operativo da avviare poi entro il 30 settembre successivo.

In serata il ministero dell’Economia smentisce sostenendo che la bozza della finanziaria circolata in queste ore e’ “superata e inattendibile”.

Contraria la Cisl
La Cisl boccia l’ipotesi di unificare gli enti di previdenza con la prossima finanziaria. “Nessun intervento in finanziaria sugli enti previdenziali: ne’ di riunificazione, ne’ sugli assetti, ne’ sugli organi” , risponde Pier Paolo Baretta, segretario aggiunto Cisl.

“La materia e’ sensibile – dice Baretta – e necessita di una discussione seria e non improvvisata. Lo strumento della Finanziaria e’ il meno idoneo per fare interventi che hanno bisogno di un largo consenso e di soluzioni di merito e non improvvisate influenzate dall’emergenza. Il continuo diffondersi di voci senza alcun fondamento finisce per creare allarme e compromettere il necessario clima di serenita”‘.

Ferrero: modificare le aliquote sopra i 70mila euro
“Penso che sopra ai 70mila euro tocca tornare ad aliquote del 45% se si vuole rientrare seriamente”. Lo afferma a Napoli il ministro Paolo Ferrero riferendosi ad anticipazioni di misure contenute nella finanziaria 2007. “Si e’ voluto tenere la manovra a 30 miliardi e quindi sara’ piu’ rigorosa – spiega – A questo punto chiediamo che il rigore lo paghino quelli che non lo hanno mai pagato in questi anni, e quindi dovra’ essere una manovra che va a prendere le risorse dalle grandi rendite, dai grandi patrimoni, dai redditi piu’ alti.

E quelli che invocano il rigore facciano il favore di pagarselo perche’ certo non possono pagarlo i lavoratori e i pensionati”. “Non penso che si possa risolvere con i tagli degli insegnanti di sostegno nelle scuole o con l’aumento dei ticket a tutti”, ha concluso il ministro.

Giro di vite poi sulle assunzioni nella pubblica amministrazione: per il 2007, il fondo viene ridotto a 25 milioni di euro e una quota di esso pari al 20% verra’ destinato alla stabilizzazione del personale in servizio con contratto a tempo determinato da almeno tre anni (ed assunto per concorso).

da www.rainews24.it