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SANITA’. Patto per la Salute: una svolta per il settore

E’ stato approvato il Patto per la Salute da parte dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, il Ministro della Salute Livia Turco ha affermato: “Oggi è un giorno importante per la sanità italiana. Siamo infatti dinanzi ad una vera e propria svolta nelle politiche di tutela della salute nel nostro Paese. Dopo anni di permanente conflittualità istituzionale tra Governo centrale e Governi regionali, il Patto approvato oggi all’unanimità dalle Regioni e Province Autonome italiane sancisce l’avvio di un nuovo clima di serenità e collaborazione tra Stato e Regioni”.
Un clima che coglie – si legge nella nota – appieno il significato insito nella Costituzione italiana laddove la tutela della salute dei cittadini viene affidata concorrentemente ai due livelli di Governo.

Ho spesso usato in queste settimane l’espressione secondo la quale le Regioni rappresentano il “Consiglio dei Ministri della Sanità”. Il patto che abbiamo sottoscritto – e che ci impegna tutti a dare il massimo per la qualità del sistema, per l’appropriatezza delle prestazioni, per un controllo rigoroso dei costi unito a un rilancio decisivo degli investimenti, il tutto in un quadro di certezza di risorse per il prossimo triennio – mi fa affermare che questo Consiglio dei Ministri della Sanità ha lavorato bene. Dico questo anche perché lo ha fatto guardando in primo luogo alle esigenze dei cittadini e ai nuovi bisogni di assistenza emergenti dai grandi cambiamenti demografici della popolazione italiana.

E questo vale per l’ammodernamento del sistema sanitario, l’integrazione socio sanitaria sul territorio, l’impulso all’assistenza per la non autosufficienza, la ripresa degli investimenti per dare più servizi al cittadino, l’avvio di politiche di controllo della qualità delle prestazioni, e così via. Con questo Patto vincono la responsabilità, la lealtà istituzionale e la capacità di innovazione che le Regioni e le Province Autonome italiane hanno dimostrato di avere. Un motivo in più per ringraziarle ancora una volta a nome dei tanti cittadini che in questi mesi mi hanno testimoniato la voglia di un sistema sanitario moderno, equo e unitario”.