Federazione Sindacati Indipendenti

Il Consiglio dei ministri vara la riforma degli Ordini e la semplificazione sanitaria

Riordino degli Ordini esistenti e loro eventuale accorpamento, controlli più severi sulla deontologia professionale, via libera alla pubblicità di carattere informativo, linee di facilitazione per l’accesso dei giovani al mercato delle professioni. Sono le principali novità della proposta di riforma delle professioni intellettuali varata dal ministero di Giustizia e approvata stamane dal Consiglio dei ministri. Novità che riguardano 1,9 milioni di professionisti regolamentati e circa 3,5 milioni di professionisti non regolamentati, un bacino di operatori imponente il cui ritmo di crescita del 2005 è stato calcolato pari a 2,5 per cento annuo.

Tra le novità:
1) il tirocinio non potra durare più di 1 anno;
2) il tirocinante dovrà avere un equo compenso;
3) una parte del tirocinio potrà essere svolta nella parte finale degli studi universitari;
4) il tirocinio potrà essere svolto anche all’estero;
5) i concorsi per l’accesso alle professioni saranno nazionali;
6) gli ordini professionali copriranno meno del 50% delle commissioni concorsuali;
7) verranno riformati gli incarichi direttivi degli ordini e verrà posto un limite alla rinnovabilità delle cariche;
8) i giovani meritevoli, anche se non ‘figli dì, verranno incoraggiati con borse di studio.

Approvato anche il Ddl di semplificazione firmato Livia Turco che porta due rivoluzioni nella lotta contro il dolore: l’ingresso della cannabis terapeutica in farmacia e ricette più semplici per i medicinali oppioidi. E un colpo di spugna su scartoffie e burocrazia inutili con l’addio a 5,5 milioni di certificati. Il Ddl può ora avviare il suo iter parlamentare.

Nel pacchetto di misure trova spazio anche la lotta all’abusivismo sanitario (prevista la confisca delle attrezzature per chi esercita la professione medica senza titolo) e l’estensione del divieto di vendita di alcolici in autostrada per tutte le 24 ore (non più solo dalle 22 alle 6 del mattino).