Federazione Sindacati Indipendenti

Sanità, fissate le regole 2007 per le ASL

Screening tumore al seno dai 45 anni, più prevenzione e tempi d’attesa ridotti

Lombardia Notizie

Maggior coinvolgimento delle ASL, degli enti locali e di tutti gli operatori del sistema nel governo della sanità lombarda. Questi i principi ai quali si richiamano le “Regole per il funzionamento dl servizio socio-sanitario assistenziale della Regione Lombardia per il 2007”, approvate dalla Giunta regionale, su proposta degli assessori alla Sanità, Alessandro Cè, e alla Famiglia e Solidarietà Sociale, Gian Carlo Abelli.
“Il documento, che stabilisce norme nuove e innovative per regolare il nostro sistema socio-sanitario – ha commentato il presidente della Regione, Roberto Formigoni – ha, tra gli obiettivi, la razionalizzazione della spesa, la riduzione dei tempi di attesa, una miglior accessibilità ai servizi, un miglior utilizzo della carta dei servizi SIS. Il tutto confermando i principi che muovono la politica della Regione: centralità della persona, cure personalizzate, libertà tra erogatori pubblici e privati”.

Alle ASL vengono quindi affidate maggiori responsabilità nella programmazione degli interventi: entro gennaio infatti dovranno predisporre il documento di programmazione, nell’elaborazione del quale saranno coinvolti anche gli enti locali, i soggetti erogatori dei servizi e i sindacati.
Se l’ASL non raggiungerà gli obiettivi prefissati la Regione potrà intervenire.

PIU’ RISORSE E VINCOLATE

“Abbiamo introdotto – ha detto l’assessore Cè – una visione più strategica del ruolo della Regione, in particolare per quanto riguarda l’alta specializzazione e l’alta tecnologia (cardiochirurgia, neurochirurgia, chirurgia toracica, PET e TAC). Per utilizzare al meglio le risorse disponibili la programmazione in questi settori potrà superare i confini delle ASL”.
Inoltre, viene data grande importanza ai settori della psichiatria, della neuropsichiatria, della patologia neonatale, al settore dei trapianti, al settore universitario e a quello della prevenzione. In questi settori le risorse non solo sono state aumentate ma sono state anche vincolate.

PREVENZIONE

Al settore della prevenzione la Regione ha destinato il 5,5% delle risorse, lo 0,5% in più rispetto all’anno scorso.
In questo campo, oltre a proseguire le campagne di screening che sono in atto, la Regione ha deciso di abbassare a 45 anni (10 in meno di quanto previsto a livello nazionale) quella per prevenire il tumore al seno.

GOVERNO CLINICO

“Un punto importante previsto dalle Regole – ha proseguito l’assessore Cè – è la stesura del Documento di Governo clinico globale. Sottoscritto da tutti gli operatori del sistema (medici, pediatri, dirigenti sanitari, ecc), diventerà la traccia di quanto verrà fatto a livello locale. Passiamo da un’enunciazione teorica a una sussidiarietà orizzontale e verticale che si tradurrà in fatti condivisi”.

TEMPI DI ATTESA

Per quanto riguarda invece il problema dei tempi di attesa, l’assessore ha precisato che “la Regione ha sempre garantito e rispettato i tempi di attesa stabiliti a livello nazionale dalla Conferenza Stato-Regioni; se c’è stato qualche superamento, questo era dovuto alla richiesta da parte del cittadino di voler scegliere un determinato professionista. Ora, nel calcolare i tempi di attesa si terrà conto anche di questa possibilità”

CARTA ELETTRONICA

Nel 2007 entrerà a pieno regime la Carta dei Servizi SIS, già oggi adottata da tutti i farmacisti, da oltre il 65% dei medici di base (che dovrebbero essere la quasi totalità entro luglio) e da tutti gli erogatori privati.
In base ad una norma nazionale la Carta SIS, che è utilizzata da oltre 4,5 milioni di lombardi ogni mese, è equiparata al codice fiscale e può quindi essere usate in tante occasioni.

RICOVERI E AMBULATORI

Per quanto riguarda i ricoveri, “non se ne prevede un aumento – ha detto Cè – bensì è previsto un aumento delle attività ambulatoriali. I ricoveri in ospedale passeranno dal 44% di quest’anno al 43,5% con uno spostamento verso la medicina ambulatoriale. Il day hospital diagnostico, l’operazione del tunnel carpale e della cataratta ad esempio verranno fatti in regime ambulatoriale”.
Anche i DRG sono stati rimodulati in base ai costi reali determinati in modo preciso e trasparente

RESIDENZE ANZIANI

L’assessore Abelli ha voluto precisare che “la prima regola che stiamo adottando per gestire il nostro sistema socio-sanitario è mantenere il primato che abbiamo raggiunto in Italia. Un dato su tutti: qui in Lombardia sono oltre 53.000 i posti accreditati nelle residenze sanitarie assistenziali (RSA) per anziani, distribuiti in 606 strutture quando in tutta Italia sono meno di 1.200”.
“Nonostante l’aumento della popolazione anziana e la crescita dei bisogni – ha aggiunto Abelli – ancora una volta il Governo penalizza le Regioni virtuose come la nostra che sanno utilizzare al meglio le risorse e viceversa copre i disavanzi di Regioni che non sono capaci di governare la spesa”.

“Da parte nostra – ha detto ancora Abelli – abbiamo aumentato i contributi regionali alle residenze sanitarie assistenziali per anziani Nel 2007 saranno accreditabili anche i consultori familiari. Per quanto riguarda le RSA, i centri diurni e le residenze per disabili, saranno accreditabili solo quelle che, per la loro realizzazione, hanno ricevuto finanziamenti statali o regionali (oltre alle RSA del Comune di Milano che hanno comunicato al 30/09/05 il permesso di costruire).Nel 2007 completeremo anche il sistema della riabilitazione extraospedaliera (IDR)”. (Ln)

lab – 061213