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Finanziaria, cosa cambia per la Sanità

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Il disegno di legge Finanziaria 2007, approvato lo scorso venerdì dal Senato e ora all’esame finale della Camera, si presenta con diverse modifiche e integrazioni rispetto al testo presentato a fine settembre dal Governo . Il maxi emendamento presentato dal Governo a Palazzo Madama ha infatti recepito le proposte migliorative scaturite dal dibattito parlamentare svoltosi in queste ultime settimane. Ecco, in dettaglio, alcune norme di interesse sanitario contenute nella finanziaria:

E’ stato deciso di procedere all’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (LEA) per rispondere meglio ai nuovi bisogni di assistenza e in particolare per:

• aumentare il numero di prestazioni sanitarie erogabili dagli ambulatori pubblici senza dover ricorrere per forza all’ospedale

• migliorare la risposta assistenziale in favore della salute della donna, della partoriente e del neonato, favorendo il parto naturale, l’allattamento al seno, sviluppando la rete consultoriale e inserendo l’anestesia epidurale nei LEA

• sviluppare le terapie contro il dolore

• sviluppare la rete di assistenza per le malattie rare

• avviare la sperimentazione delle Case della Salute quali strutture polifunzionali, prototipo di un nuovo modello assistenziale per le cure primarie ove coinvolgere medici di famiglia, pediatri, specialisti, infermieri e farmacisti

• aumento del numero delle unità spinali per assicurare la copertura dell’assistenza ai traumatizzati su tutto il territorio nazionale

• incrementare gli interventi a favore della popolazione migrante (in proposito è stato istituito un apposito “Centro nazionale di riferimento per la salute delle popolazioni migranti e il contrasto alle malattie della povertà”, attraverso la collaborazione tra il Ministero della Salute e le Regioni Lazio, Puglia e Sicilia)

• promozione della qualità nei percorsi di cura e diagnosi ma anche nelle procedure gestionali e organizzative, al fine di offrire prestazioni di eccellenza e in piena sicurezza in tutti i servizi sanitari pubblici

• potenziamento delle attività di tutela della salute nei luoghi di lavoro.

Potenziati gli stanziamenti (20 milioni di euro per il 2007 e 18 per il biennio successivo) per incrementare gli screening gratuiti in campo oncologico soprattutto nelle Regioni meridionali, che presentano tuttora un’incidenza molto inferiore alla media nazionale di interventi mirati e programmati di prevenzione oncologica.

Viene previsto che i farmacisti e gli altri operatori che abbiano commesso truffe ai danni del Servizio sanitario nazionale siano espulsi dal sistema attraverso il ritiro della licenza per la farmacia per i primi e la risoluzione del rapporto di lavoro con il SSN per i secondi.

Ai fini di una maggiore responsabilizzazione del cittadino nei confronti della spesa sanitaria, si prevede il pagamento dell’intero costo della prestazione in caso di mancato ritiro dei risultati di visite o esami diagnostici effettuati nell’ambito del SSN.

Il prezzo dei farmaci di automedicazione e di quelli in classe C non soggetti a prescrizione medica viene mantenuto al livello dei prezzi 2006 per tutto l’anno 2007. I farmaci in classe C soggetti a prescrizione medica potranno invece subire incrementi di prezzo solo nei limiti dell’indice Istat sul costo della vita.

Al fine di garantire i livelli essenziali per le prestazioni assistenziali con riguardo alle persone non autosufficienti è stato istituito presso il Ministero della Solidarietà Sociale il Fondo per la non autosufficienza, che potrà contare su un primo finanziamento di 100 milioni di euro per il 2007 e di ulteriori 200 milioni di euro annui per il biennio successivo.

Fonte: Ministero della Salute 2006.