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Nel pacchetto sanità meno sprechi e più efficienza

Tutto quello che di relativo alla sanità c’è nella manovra per il 2007. Le novità contenute nel maxiemendamento alla Finanziaria, attualmente all’esame della Camera per il via libero definitivo, sono state illustrate dal ministro della salute Livia Turco. Aumentano le risorse per la sanità: in tutto circa 300 miliardi di euro dal 2007 al 2009. Si parte dal finanziamento di 96.040 miliardi di euro del 2007, si passa a 99.082 miliardi per il 2008 per salire a 102.285 miliardi nel 2009. A queste somme vanno aggiunti mille milioni di euro per il 2007, 850 per il 2008 e 700 per il 2009 che costituiranno il Fondo transitorio riservato alle regioni che hanno registrato un disavanzo di rilievo e abbiano sottoscritto uno specifico accordo con i ministeri della Salute e dell’Economia per il controllo della spesa (Abruzzo, Campania, Liguria, Molise, Sardegna e Sicilia).

Altri 3 miliardi di euro sono destinati a incrementare il Fondo del programma straordinario di investimenti in edilizia sanitaria con l’obiettivo di incrementare le unità di radiodiagnostica e radioterapia nel Sud, di innovare dal punto di vista tecnologico le strutture del Servizio sanitario nazionale, superare il divario strutturale fra Nord e Sud, sviluppare i servizi informatici di Asl e ospedali, ammodernare le strutture pubbliche di odontoiatria.

Contenimento della spesa pubblica. Si punta, spiega la Turco, ad arrestare la spirale incontrollata di crescita della spesa registrata negli ultimi anni, con una serie di misure di contenimento pari a circa 4,1 miliardi di euro. In particolare l’obiettivo è puntato su risparmi nell’acquisto di farmaci attraverso la riduzione dei prezzi e il pay back da parte delle aziende farmaceutiche, la riduzione del 20% delle tariffe per le prestazioni di laboratorio e del 2% delle tariffe per le prestazioni specialistiche effettuate per conto del Servizio sanitario nazionale da parte delle strutture sanitarie private accreditate. Altri risparmi derivano dalla razionalizzazione della rete di servizi, dal recupero di efficienza delle Regioni, da gare più selettive per l’acquisto di dispositivi medici, dall’adeguamento della compartecipazione alla spesa per le prestazioni specialistiche e diagnostiche e dall’adozione in tutta Italia dei ticket sui codici bianchi al pronto soccorso, misura che è già in vigore in 12 Regioni.

Farmaci di classe C. Per i cittadini resta invariato rispetto al 2006 il prezzo dei farmaci per automedicazione e di quelli di classe C non soggetti a prescrizione medica, mentre per quelli soggetti a prescrizione medica gli incrementi non potranno superare i limiti dell’Indice Istat sul costo della vita.

Patto per la salute. Aggiornati i livelli essenziali di assistenza in una sorta di patto per la salute che prevede l’aumento delle prestazioni erogabili in regime ambulatoriale, attenzione alla salute della donna, delle gestanti e del neonato, alla terapia del dolore, alle malattie rare. Interventi anche per la promozione della salute degli immigrati. assistenza diffusa sul territorio grazie alle case della salute, tutela della salute nei luoghi di lavoro. Potenziati anche gli stanziamenti per gli screening gratuiti in campo oncologico (20 milioni per il 2007, 18 per il biennio successivo).

Truffe ai danni del Ssn. Mano più pesante del Servizio sanitario nazionale contro i farmacisti e i responsabili di truffe ai danni della sanità pubblica attraverso il ritiro della licenza ai primi e la risoluzione del rapporto di lavoro con il Ssn per i secondi.
Più responsabilità è richiesta ai cittadini, che dovranno pagare l’intera prestazione in caso di mancato ritiro dei risultati di visite o esami diagnostici.

Ricerca. Arrivano più fondi per la ricerca sanitaria con un potenziamento della quota riservata alla sicurezza degli alimenti, alla ricerca per le malattie rare, all’utilizzo delle cellule staminali, alla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Incompatibilità. È stata anche stabilita l’incompatibilità con altre attività del ruolo di direttori generali, amministrativi, sanitari e scientifici degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico del Ssn.
Fondo per le non autosufficienze. Varato anche un Fondo per le non autosufficienze con lo scopo di garantire i livelli essenziali per le prestazioni assistenziali: il primo finanziamento è di 100 milioni di euro per il 2007 e di ulteriori 200 annui per il biennio successivo.

di Nicoletta Cottone