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Besta, Sacco e “Tumori”, alla Bovisa un super polo sanitario

Sarà pronto in due-tre anni, costerà 400 milioni e disporrà di 800 posti letto
Partiranno entro il 2007 e si concluderanno in due o tre anni al massimo i lavori per la creazione del nuovo polo sanitario d’eccellenza, voluto dalla Regione Lombardia e dedicato alla ricerca e alla cura, che nascerà in un’area di 86.000 mq adiacente all’Ospedale Sacco e del quale, oltre allo stesso Sacco, faranno parte l’Istituto Neurologico C. Besta e l’Istituto dei Tumori.

Lo hanno annunciato il presidente della Regione, Roberto Formigoni, l’assessore alla Sanità, Alessandro Cè, e i rappresentanti dei tre enti interessati: il presidente del Besta, Alessandro Moneta, il presidente dell’Istituto Tumori, Carlo Borsani, e il direttore generale del Sacco, Luigi Corradini. Già convocata dal presidente Formigoni la riunione per avviare l’Accordo di programma, che sarà sottoscritto da Regione, Ministero della Salute, Comune di Milano, Inail e dai tre Istituti.

“Per la costruzione del nuovo polo sanitario – ha detto Formigoni – che costerà complessivamente 400 milioni di euro, sono già disponibili 360 milioni di finanziamenti INAIL e 40 dai fondi per l’edilizia sanitaria: i posti letto saranno in tutto 800, che andranno ad aggiungersi agli attuali 500 del Sacco”.
Un effetto positivo atteso è anche quello di “trattenere” cervelli nella ricerca e nella sanità pubblica italiana.

L’assessore Cè ha invece sottolineato come questo progetto sia un’ulteriore dimostrazione di quanto la Lombardia sia “fermamente impegnata nella programmazione in tutti gli aspetti della sanità regionale”.

“Prestiamo grande attenzione ai presidi periferici – ha aggiunto l’assessore – ma anche ai centri medici d’eccellenza, promuovendo una sinergia che sarà foriera di risultati straordinari. Quello che nascerà con questo progetto sarà un polo di riferimento e d’eccellenza per tutta la sanità pubblica”.

Soddisfatti anche i rappresentanti dei tre enti coinvolti. Per il presidente Moneta “non ci saranno costi aggiuntivi al vecchio progetto per la nuova sede del Besta, progetto già approvato e collocabile in maniera indipendente dal luogo di realizzazione”, mentre per il presidente Borsani si tratta di un “progetto di straordinaria importanza che permetterà di rendere ancora più stretta la collaborazione tra Besta e Istituto Tumori”.
Una “svolta epocale” l’ha infine definita il direttore del Sacco, Corradini. (Ln)