Federazione Sindacati Indipendenti

FISCO: MOLISE PENSA A RECUPERO MARGINI PER SANITA’ E TRASPORTI

(AGI) – Campobasso, 26 dic. – “Non e’ piu’ pensabile conservare la partecipazione al riequilibrio perequativo nazionale, alimentato dalle Regioni che hanno esaurito la disponibilita’ impositiva, conservando, all’interno della regione, margini non piu’ giustificati sul piano della contribuzione”.

Un messaggio chiaro in tema di fisco quello del Presidente della regione Molise, Michele Iorio contenuto nelle linee programmatiche di legislatura, dopo le elezioni di novembre, presentate sabato scorso davanti al Consiglio regionale. Iorio ha difeso le scelte del suo precedente quinquennio alla guida della ventesima Regione, rivendicando la crescita costante del Pil, la diminuzione del tasso di disoccupazione (dal 13 al 10%) e del ricorso alla cassa integrazione, l’utilizzo di oltre 1600 milioni di euro per l’economia.

Per il futuro, invece, il Molise dovra’ imparare a superare i fattori di criticita’ che risiedono nella “modesta diversificazione produttiva, nel tessuto imprenditoriale debole, parcellizzato, molte volte poco disponibile al rischio e spesso in attesa di sussidi pubblici, nella bassa natalita’ ed il rischio di spopolamento di alcune aree, nella dispersione demografica e nel sistema agricolo che sconta la crisi nazionale ed internazionale, in aggiunta alla storica bassa competitivita’ per la morfologia del territorio e per
l’organizzazione produttiva parcellizzata, organizzata secondo metodi tradizionali e con scarsa industrializzazione dei processi”. Per fare questo la Regione utilizzera’ i fondi Ue, ma anche ricorrendo alla leva fiscale, soprattutto per finanziare la sanita’, che da sola assorbe il 65% del bilancio corrente. “In molte regioni – ha sottolineato Iorio – sono in corso le revisioni del sistema impositivo in vista delle nuove sfide e, soprattutto, delle esigenze finanziarie di servizi primari come la sanita’ ed i trasporti. Anche noi dovremo fare, da subito, la nostra parte. E’ prima di tutto dovere civico da italiani, poi dovere politico regionale”. (AGI) –