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Riforma delle pensioni e sanità l’agenda degli italiani per il 2007

ROMA – L’Unione non ha ancora raggiunto un’intesa sulla necessità di aprire una “fase due” del governo, ma gli italiani sembrano avere le idee abbastanza chiare su quali dovrebbero essere i primi nodi da sciogliere. Un sondaggio della Ipr Marketing a risposta multipla ha chiesto infatti agli elettori di indicare le priorità su cui l’azione di palazzo Chigi dovrebbe concentrarsi nel corso del 2007. Al primo posto, con il 38%, la riforma delle pensioni, seguita dalla sanità (35%) e dalla lotta alla criminalità (32%).

Un identico sondaggio telefonico su un campione di mille italiani ritenuti rappresentativi della popolazione nazionale era già stato condotto dalla Ipr lo scorso ottobre, con qualche differenza sostanziale nei risultati. Negli italiani è cresciuta infatti massicciamente la percentuale di persone che tra le priorità da risolvere pone la lotta alla criminalità, nella precedente rivelazione ferma al 26%. In crescita anche l’attenzione per la riforma delle pensioni, tema nettamente privilegiato da chi si dichiara elettore del centrodestra (41% contro il 32 del centrosinistra), che ad ottobre raccoglieva solo il 34% delle preferenze.

Ma uno dei balzi in avanti più grandi lo compie la percezione dell’urgenza di rivedere la legge elettorale, ora al quarto posto nella classifica delle priorità con una percentuale del 28% (+13% rispetto ad ottobre). Sostanzialmente stabile, invece, in quinta posizione, la percezione dell’importanza di affrontare la lotta all’evasione fiscale. In ottobre questo tema era indicato come prioritario dal 27% degli intervistati contro il 25 di oggi.

Davanti alle emergenze a sfondo economico e sociale, continuano invece a perdere attenzione la lotta al terrorismo e i grandi problemi della politica internazionale, scesi all’ultimo posto con solo il 10% delle preferenze. Un’indicazione confermata dall’ingresso del ritiro delle truppe dall’Afghanistan (con il 14%) tra le priorità che gli italiani vorrebbero vedere affrontate dal governo nel corso del nuovo anno alle porte.