Federazione Sindacati Indipendenti

REGIONE, DISAVANZO SANITA’ A 300 MILIONI

Liguria:Su un bilancio regionale complessivo di 5 miliardi di euro, il settore sanità ‘pesa’ nella misura di circa 3 miliardi. Per questo buona parte della finanziaria regionale punta a ripristinare un equilibrio di spesa attraverso la copertura del deficit 2004 e la chiusura del 2006. “Il bilancio della Regione -ha spiegato illustrando il documento finanziario il presidente Claudio Burlando- è un bilancio sostanzialmente sano, ma il bilancio della sanità è strutturalmente in debito.

Quindi abbiamo immaginato una serie di azioni una tantum ed una serie di azioni strutturali”. “L’azione strutturale -ha aggiunto- è la manovra fiscale, che dà alla Regione per il momento 100 milioni di euro di liquidità”. Tutti gli anni precedenti al 2007 sono stati sistemati in parte con questa operazione e in parte facendo ricorso all’una tantum. “In generale -ha detto Burlando- abbiamo scelto di tenere alto il disavanzo del 2004 perché quello era l’ultimo anno non soggetto a sanzioni. Nel disavanzo del 2004 sono rimasti 170 milioni circa, spalmati in 15 anni. Per quest’anno la rata verrà coperta con il bollo deciso lo scorso anno. Da qui in avanti dipenderà dalla situazione complessiva”.

Secondo Burlando “i 300 milioni strutturali di disavanzo della sanità, più o meno devono essere coperti 100 con le tasse, 100 con l’aumento del fondo e 100 con i risparmi”. Così é avvenuto per quanto riguarda il 2006, “grazie ad una operazione di fantasia contabile” ha commentato il presidente. “Il 2005 – ha continuato – è stato messo a posto con tasse, con gli immobili e con i soldi dello Stato”. Per il 2007 Burlando ha annunciato che la Liguria è stata ammessa al cosiddetto ‘fondino’, cioé l’aumento del fondo statale (50 milioni all’anno per 3 anni). “Col fondino, le entrate proprie e la finanza regionale -ha concluso Burlando- contiamo di fare pari. La sanità dovrà passare da un disavanzo di 300 milioni ad uno di 100. Sarà dura, molto dura, ma sono moderatamente ottimista”. (Ansa).