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Sanità. Il Senato cancella il ticket dei 10 euro

ROMA (15 feb. 2007) – E’ stato approvato in Senato un emendamento al decreto ‘mille proroghe’ che cancella il ticket di dieci euro previsto dalla Finanziaria. Lo rendono noto i senatori Ignazio Marino e Fiorenza Bassoli. “Ora – ha affermato Marino – le Regioni potranno individuare e concordare nuove forme di partecipazione alla spesa sanitaria”.

Secondo Marino, “é certo un buon risultato l’eliminazione del ticket di 10 euro a ricetta”. Marino, presidente della commissione Sanità, è primo firmatario dell’emendamento al milleproroghe che cancella proprio le norme che avevano introdotto il nuovo ticket: “L’applicazione di queste misure – ha spiegato in una nota – ha permesso di capire che era necessaria una correzione di rotta. Ci siamo resi conto che si trattava di un tema molto sentito dai cittadini e che è necessario trovare strumenti nuovi. Con l’emendamento di oggi affidiamo alle Regioni il compito di individuare, concertandoli con il governo, nuove modalità alternative di compartecipazione alle spesa sanitaria”.

Anche per Fiorenza Bassoli, responsabile Welfare dei Democratici di Sinistra, “l’applicazione del ticket di 10 euro per ricetta introdotto dall’ultima Finanziaria ha suscitato un forte malcontento. Alcune regioni – ha proseguito – sono ricorse alla Corte Costituzionale, è il caso delle Regioni governate dal centrodestra. Prima hanno firmato con il Ministero della Salute il Patto che prevedeva tra le altre cose anche questo tipo d’entrata, poi hanno scaricato sul governo dell’Unione ogni tipo di responsabilità”. Per questo, ha aggiunto, “abbiamo promosso e infine approvato una necessaria modifica di quella norma, non solo per garantire il rispetto di un accordo che in queste settimane il ministro Turco ha sottoscritto con le Regioni, ma per attribuire loro piena responsabilità nel decidere le forme di compartecipazione, da parte dei cittadini”.

Secondo la senatrice Ds, “é anche necessario, però, intervenire per riequilibrare queste norme di compartecipazione. In Regioni come la Lombardia – ha detto – dove i cittadini sono chiamati dal 2002 a pagare l’addizionale Irpef e il ticket sui medicinali e gli esami diagnostici a 47 euro. L’aumento a 10 euro per ricetta rischia così di mettere la sanità pubblica fuori mercato”.

“E’ significativo – ha concluso Bassoli – che la proposta di abolizione del ticket abbia trovato concordi tutti i gruppi di centrosinsitra che hanno sostenuto questa modifica al milleproroghe, così come del resto era stato chiesto anche dalla Commissione Sanità del Senato. Ora sarà necessario aprire un confronto con le Regioni su nuove forme di compartecipazione che si mantengano però entro limiti sostenibili”.