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Sanità, Roberto Formigoni: “In regione 26 mila ‘incidenti’ in corsia dal ’99”

”Li abbiamo catalogati, classificati e questo ci ha permesso di mettere in atto le politiche per prevenire gli errori e per gestire in maniera sempre migliore il cosiddetto rischio in sanita’”
Milano, 14 feb. (Adnkronos/Adnkronos Salute) – Una politica ‘anti-errori’ all’avanguardia per garantire la sicurezza in sanita’. Parla di approccio territoriale integrato, di formazione degli operatori del settore e di contenimento dei costi assicurativi legati agli errori in corsia, Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, ”dove da anni e’ stato avviato – ci tiene a sottolineare il governatore – un percorso finalizzato a garantire la sicurezza nelle strutture sanitarie del territorio”. Un percorso mirato che, spiega Formigoni, si basa su una lunga attivita’ di controllo partita nel 1999: “Abbiamo monitorato tutti gli incidenti avvenuti da quell’anno in Lombardia. Sono circa 26 mila sinistri, un numero ridotto rispetto ai milioni e milioni di prestazioni sanitarie in questi anni in Italia”.

”Li abbiamo catalogati, classificati – prosegue Formigoni- e questo ci ha permesso di mettere in atto le politiche per prevenire gli errori e per gestire in maniera sempre migliore il cosiddetto rischio in sanita’”. I risultati di queste politiche mirate alla sicurezza sono stati passati allo scanner dagli esperti nel corso di una consensus conference, che si e’ aperta oggi a Milano, dal titolo ‘Risk management in sanita”, organizzata dalla Risk Management Society, una societa’ scientifica che punta al coinvolgimento delle Istituzioni nello studio e nella promozione della ricerca in un settore complesso come la gestione del rischio in campo medico, infermieristico e farmaceutico.

Sara’ una due giorni di confronto, per definire procedure finalizzate a garantire i pazienti nelle diverse tappe del percorso assistenziale. Seguendo una politica di ottimizzazione delle risorse.