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Rischi in corsia, Lombardia al primo posto per sicurezza

“Oggi il cittadino che si fa curare in Lombardia ha la garanzia di poter accedere ai servizi sanitari offerti in completa sicurezza: questo grazie a un percorso di sensibilizzazione sul tema del rischio clinico avviata da diversi anni dal Governo regionale e tradottosi in un’architettura organizzativa diffusa puntualmente in tutte le strutture pubbliche del territorio. Per questo possiamo dire di essere la Regione più avanzata in Italia nella tutela del rischio dei pazienti, oltre che dei dipendenti”.
Lo ha affermato il presidente della Regione, Roberto Formigoni, in occasione della conferenza sul tema del “Risk management”, organizzata da Altis in collaborazione con l’assessorato regionale alla Sanità. a Direzione generale

“Per arrivare a questo risultato d’eccellenza – ha spiegato Formigoni – abbiamo da anni aumentato l’informazione sui servizi offerti ai cittadini e incentivato la prevenzione, oltre a portare avanti una costante opera di monitoraggio e di raccolta dei dati dal 1999 ad oggi: un’opera eccezionale nel panorama italiano che ci ha permesso di raccogliere informazioni su 26.000 sinistri occorsi in tutta la Lombardia”.
“Grazie a questa conoscenza del fenomeno – ha aggiunto il presidente – ogni Azienda ospedaliera ha potuto definire la propria struttura organizzativa in base alla propria identità e responsabilità, dotandosi ciascuna di un risk manager. Chi si fa curare in Lombardia ha quindi oggi la garanzia che la sua sicurezza rappresenta una priorità nelle linee strategiche aziendali”.

“Oggi il rischio clinico in Lombardia – ha confermato il direttore dell’Assessorato alla Sanità, Carlo Lucchina – è talmente sotto controllo grazie alle politiche avviate da anni dalla Regione che i costi delle polizze assicurative e dei risarcimenti per errori medici sono calati dagli 85 milioni di euro del 2002 ai 75 milioni previsti per il 2007, con un decremento medio annuo di circa il 5%”.
“Ricordo anche – ha detto ancora Lucchina – che solo pochi anni fa le gare d’appalto per le assicurazioni ospedaliere andavano deserte, mentre oggi si presentano numerosi concorrenti e le Aziende riescono a ottenere condizioni assicurative tali che permettono loro di risparmiare fino al 20% del premio”.
Le aree maggiormente a rischio di sinistri – e quindi di richieste di risarcimento danni da parte dei pazienti – sono attualmente: ortopedia e traumatologia, pronto soccorso, chirurgia generale, ostetricia e ginecologia, medicina generale.

Anche l’assessore alla Sanità, Alessandro Cè, ha sottolineato l’importanza di questo tema così cruciale anche per i riflessi che ha sui cittadini e sulla percezione che hanno della qualità delle cure e del sistema sanitario in generale.
“Non è solo questione di errore del medico, ma spesso anche del sistema in cui questo è inserito – ha detto Cè – e sul quale come Regione Lombardia stiamo lavorando da anni. I dati ci dimostrano che stiamo andando nella direzione giusta, in quella cioè della cooperazione tra le istituzioni da un lato, che fissano gli standard di qualità e di sicurezza da raggiungere, e le Aziende e gli operatori dall’altro”. (Ln)