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WELFARE, DAMIANO: ACCORDO NON SI CAMBIA, GOVERNO A RISCHIO

Milano, 2 set. (Apcom) – Cesare Damiano, ministro del Lavoro, è “contrario ad ogni cambiamento” dell’accordo sul welfare siglato lo scorso luglio. In una intervista a Il Messaggero, Damiano è fermo nelle sue posizioni in fatto di welfare e lancia un monito ai ministri intenzionati ad aderire alla manifestazione del 20 ottobre: “Non condivido assolutamente l’idea che ci possano essere ministri di lotta e di governo”. E a loro ricorda che “se si tira troppo la corda questa si spezza e la crisi si può aprire. Se Prodi cadesse nessuno pensi che ci sarà un nuovo governo di centrosinistra ma si aprirebbe la strada al ritorno del centrodestra”. E avverte: “La responsabilità che si assume chi va in quella direzione sarebbe pesante”.

Propone anche la sua ricetta per la finanziaria Damiano quando chiede che “una parte delle risorse aggiuntive dovrà andare al risanamento, ma bisognerà abbassare la pressione fiscale e coniugarle scelte di sviluppo con quelle dell’equità”. Sul tema della spesa e del pubblico impiego crede “nella necessità di ridimensionare la spesa pubblica, di eliminare certi settori improduttivi”. E sulla legge Biagi dice: “E’ stata trasformata da destra e sinistra in u n totem che, secondo alcuni, ga fatto crescere l’occupazione, secondo altri, ha prodotto risultati di totale precarietà”.