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Sanità Piemonte. Cotto: ‘Alle ASL parte del ticket per assumere personale di pronto soccorso’

Torino, 4 Settembre 2007 – Dare la possibilità alle Asl di attingere a una parte dei fondi incassati con i ticket per garantire il personale necessario a far funzionare i servizi di emergenza. E’ questa la proposta avanzata oggi da Mariangela Cotto (Forza Italia), in sede di IV Commissione, nel corso della discussione sul piano socio-sanitario regionale. L’esponente azzurra ha depositato un emendamento che se approvato consentirebbe alle aziende sanitarie di accedere a una quota dei proventi derivanti dalla compartecipazione alla spesa sanitaria “per l’acquisizione di risorse umane professionali idonee”, da destinare alle strutture di emergenza.

“Oggi molti di questi servizi – dice Cotto – soffrono la carenza di personale, a causa delle disposizioni di contenimento della spesa previste dalle diverse norme finanziarie, che impediscono una tempestiva sostituzione del personale mancante. Abbiamo dipartimenti di emergenza e accettazione, pronti soccorso, punti di primo intervento che non riescono a smaltire l’incessante flusso di pazienti che vi si rivolgono. Eppure sono proprio questi servizi il primo momento di contatto tra il cittadino e la sanità pubblica. Nonostante l’impegno e l’abnegazione del personale, si segnalano spesso disservizi legati alla carenza dell’organico, che deve assicurare adeguati livelli di assistenza per 365 giorni all’anno, e per 24 ore al giorno”.

In attesa che si proceda un generale riordino delle piante organiche e al loro adeguamento uniforme su tutto il territorio regionale, Cotto propone dunque che le Asl possano far fronte alle esigenze immediate di personale, per assicurare prestazioni di primo soccorso e di emergenza con continuità e professionalità, anche a fronte di risorse medico-infermieristiche insufficienti. Il tutto attingendo almeno in parte ai fondi derivanti dai ticket versati da cittadini.

“Si tratta di risorse economiche – spiega Cotto – reperite localmente, e in tal modo si eviterebbero i blocchi alla sostituzione dei dipendenti imposti dalle norme finanziarie. Inoltre, si attuerebbe una forma seppure parziale di federalismo fiscale, stimolando le aziende sanitarie a contrastare l’evasione dal ticket. Chi acquisisce maggiori fondi, è infatti premiato dalla possibilità di offrire un servizio migliore ai propri assistiti. E i cittadini stessi avrebbero un riscontro immediato dell’uso dei soldi versati con il ticket. Credo che sia una proposta utile per migliorare la prestazione del nostro sistema d’urgenza, e anche per responsabilizzare maggiormente le Asl e gli operatori medici e paramedici rispetto all’utilizzo delle risorse”.