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Sanità, Sicilia: Corte dei Conti boccia i manager Asl

Bocciati senza appello i manager della Asl siciliane. In una delibera di una novantina di pagine la Corte dei Conti dell’Isola sottolinea le “irregolarita’ contabili”, la “situazione di grave squilibrio gestionale” e le “rilevanti e reiterate perdite di esercizio”. Unica eccezione l’azienda sanitaria di Caltanissetta, il cui esame dei conti iniziato in ritardo non e’ stato ancora completato.

Ad essere passati al setaccio, come riporta oggi il “Giornale di Sicilia”, sono stati i bilanci del triennio 2003-2005 e per tutte le Asl la magistratura contabile ha rilevato “rilevanti e reiterate perdite di esercizio”.

Il deficit piu’ rilevante riguarda l’azienda sanitaria di Catania, dove si e’ passati da un buco di 116 milioni di euro nel 2003 a uno di 477 milioni di euro nel 2005. Perdite anche a Messina, dove nel 2003 il deficit era di 38 milioni di euro, arrivando nel 2005 a 111 milioni. A Palermo il deficit di 108 milioni del 2003 e’ piu’ che raddoppiato nel 2004 (223 mln), salvo poi ridursi nel 2005 a 106,5 milioni di euro. Per la Corte dei Conti siciliana “le Asl sono afflitte non gia’ da una perdita dovuta a fattori contingenti, ma da un vero e proprio deficit strutturale che impone con urgenza l’attivazione di idonee azioni di riequilibrio”.

I magistrati contabili contestano anche “il mancato rispetto dei vincoli di crescita”: tutti i manager, ad eccezione di quelli dell’Asl di Trapani, hanno fallito l’obiettivo del pareggio di bilancio che andava raggiunto alla fine del 2005 con il taglio delle spese.