Federazione Sindacati Indipendenti

Sanità, un bambino accusa Bush

Polemica su programma di assistenza
Il nuovo avversario politico di George W. Bush è un bambino di 12 anni, Graeme Frost. Affetto da gravi danni celebrali dovuti a un incidente stradale e reclutato dai democratici per promuovere il Children Health Insurance Program, il programma di mutua per i bambini sul cui rifinanziamento la Casa Bianca ha già detto di voler porre il veto, il piccolo Graeme accusa il presidente Usa di non voler aiutare i minori.

“Spero soltanto che il presidente ascolti la mia storia e aiuti gli altri bambini come me”, ha raccontato il 12enne di Baltimora durante il consueto spazio radiofonico settimanale dei democratici, spiegando che, finora, è stato proprio il “Children Health Insurance Program” a permettergli di ricevere l’assistenza sanitaria necessaria e di continuare a vivere dignitosamente.

Il programma di assicurazione pubblica statale per minorenni delle famiglie di reddito basso è finanziato dagli stati americani con i fondi ricevuti dal governo federale, e ora Washington lo deve rifinanziare. La maggioranza democratica in Parlamento, con largo appoggio del partito repubblicano, ha votato un rifinanziamento cospicuo, ma Bush non è d’accordo e ha annunciato il veto ai 35 miliardi di dollari di aumento e l’estensione anche a fasce di reddito più alte (fino a 62mila dollari l’anno).

“I leader del Congresso hanno portato avanti un progetto irresponsabile che allargherebbe in modo drammatico questo programma rispetto agli intenti originali – ha spiegato il presidente Usa – E sanno che su questo porrò il veto”. Ora però è sceso in campo il piccolo Graeme e l’opinione pubblica americana è già divisa.