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Serrata nella sanità privata ospedali pubblici in tilt

È iniziato l´assalto agli ospedali e centri Ausl da parte dei pazienti palermitani per analisi, controlli e prelievi. Dal Civico a Villa Sofia passando per il Policlinico, in tutte le strutture ieri sono state quasi raddoppiate le prestazioni erogate a chi è esente da ticket. La serrata dei laboratori convenzionati privati, scattata dopo i tagli al tetto dei rimborsi varato dall´assessore alla Sanità Massimo Russo, ha causato il primo giorno d´assalto agli ospedali. Mentre le mamme dei bambini disabili, che fanno terapia nelle polisportive di via Belgio e viale Strasburgo, hanno iniziato a raccogliere le adesioni di protesta e minacciano di scendere in piazza: «Non possiamo permetterci di pagare oltre 400 euro per la riabilitazione, e nelle strutture pubbliche le liste d´attesa sono lunghe anche tre anni, non abbiamo altra scelta se non andare dai privati, che adesso non erogano più prestazioni gratuite», dice Anna Maria Bellitteri, madre di due bambini disabili, che guida la rivolta. «I disabili sono garantiti con budget appositi», ribattono dall´assessorato alla Sanità, che ieri ha inviato due ispettori per capire cosa sta accadendo nelle polisportiva.

Insomma il caos della sanità privata siciliana continua e adesso travolge anche le strutture pubbliche. L´ospedale maggiormente preso d´assalto è stato il Civico: «Dalle circa 110 richieste giornaliere di analisi da parte di chi non paga il ticket, oggi (ieri, ndr) siamo passati a 170», dicono dall´accettazione. A Villa Sofia invece delle circa 30 analisi al giorno si è passati ieri a 50: «Abbiamo inoltre ricevuto molte chiamate da parte di cittadini che chiedevano se da noi era possibile fare analisi gratuitamente – dice Anna Matracia, del centro analisi – Nei prossimi giorni ci aspettiamo un vero e proprio assalto». Stessa situazione si è registrata anche al Policlinico: «Dalle 20 prestazioni di media siamo passati a 40», dice Fulvio Pedone, responsabile del laboratorio, che lancia l´allarme sul rischio che possano finire i reagenti per le analisi: «Abbiamo ricevuto anche noi un taglio del 10 per cento al budget, se entro settembre la situazione non tornerà alla normalità finiremo tutti i materiali, non avevamo programmato di erogare più prestazioni per la serrata dei privati». Nei laboratori dell´Ingrassia le prestazioni sono cresciute del 30 per cento per le analisi e del 10 per le radiografie: «Anche con questi aumenti di prestazioni il sistema regge», assicura invece il direttore dell´Ausl 6, Salvatore Iacolino. E proprio ieri è arrivata ai centri d´analisi pubblici la circolare dell´assessore Russo che invita le strutture «a erogare le prestazioni gratuite ricorrendo a tutte le disponibilità».

La protesta dei laboratori va comunque avanti: «Ormai quasi tutti i convenzionati hanno già speso il budget del 2008, tagliato del 30 per cento rispetto allo scorso anno, non possiamo quindi erogare prestazioni gratuite», dice Domenico Marasà, del Ctds. Russo però non sembra intenzionato ad arretrare di un passo sul decreto sui budget firmato il 14 agosto, e ieri pomeriggio ha incontrato i dirigenti delle Ausl per spiegare come applicare i tagli ai convenzionati.

di Antonio Fraschilla