Federazione Sindacati Indipendenti

Mancato rispetto di alcune norme sul lavoro 960mila euro di multa alla Asl 5

La Spezia 12 settembre 2008 – Mancato rispetto di alcune norme sul lavoro. L’Azienda sanitaria locale 5 della città ha ricevuto una multa di 960mila euro e l’ospedale san Martino di Genova un’altra di 250 Mila euro. Queste le cifre che hanno fatto saltare sulla sedia i dirigenti della sanità ligure. Le sanzioni sono state comminate dalle rispettive direzioni provinciali del lavoro nei giorni scorsi.

I rilievi sono arrivati dai controlli previsti in merito all’applicazione del decreto legislativo 66/2003 che regola gli aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro. Le sanzioni sono giunte perchè, stando a quanto contestato dagli ispettori, vi è stato il mancato rispetto di alcune norme contenute nel decreto. Tale disposizione, infatti, stabilisce limiti minimi inderogabili alla durata dei riposi giornalieri e settimanali dei lavoratori, in questo caso soprattutto infermieri e ferristi.

Gli operatori della sanità coinvolti nell’inchiesta avrebbero effettuato, per esigenze aziendali, turni successivi eccessivamente ravvicinati e frequenti. Senza cioè rispettare i riposi previsti: almeno 11 ore tra un turno e l’altro, almeno 24 ore consecutive alla settimana. Rischia ora di profilarsi per le aziende sanitarie liguri una situazione insostenibile sul piano economico, anche perchè i controlli riguardano solo alcuni degli ultimi anni.

In città, ad esempio, la sanzione si riferisce al periodo tra maggio 2004 e aprile 2005; se i controlli rilevassero le medesime anomalie anche per i periodi successivi le multe potrebbero lievitare fino a raggiungere la quota di diversi milioni di euro. A Genova invece il provvedimento riguarda il mancato riposo degli infermieri addetti alle sale operatorie dell’Ospedale San Martino in un periodo di tempo di qualche mese tra il 2006 e il 2007.

Ma l’ex direttore Gaetano Cosenza, sostituito a inizio mese da Mauro Barabino, si dice fiducioso, convinto che la questione possa essere presto archiviata senza eccessi danni anche in considerazione delle modifiche apportate dal Parlamento al decreto in oggetto il 25 giugno scorso.

Nel frattempo i sindacati e le associazioni di categoria degli infermieri sottolineano però come la vicenda si inserisca in un quadro più complessivo che interessa tutta la sanità, non solo ligure. Imputando situazioni come questa ai tagli dei fondi per la sanità e alla mancanza di nuove assunzioni.

Il presidente della regione, Claudio Burlando, ha lasciato che ad intervenire fosse l’assessore alla Salute, Claudio Montaldo, che si è detto molto dispiaciuto per le situazioni che stanno interessando le aziende della sanità ligure ma ha ribadito che la filiera delle responsabilità va cercata altrove.

In relazione ai provvedimenti l’assessore ha infatti evidenziato in una nota scritta che “la vicenda relativa all’eccesso di lavoro straordinario al San Martino è la dimostrazione di come la gestione delle politiche del personale non possa essere improntata al mero risparmio di costi, e quindi di persone, in modo avulso da processi organizzativi e senza tenere conto dell’esigenza di garantire servizi fondamentali. Le leggi finanziarie degli ultimi anni e le misure recentemente varate dal Governo- continua Montaldo- si propongono
solo obiettivi quantitativi che generano situazioni di grande disagio per il personale, il rischio di riduzione dei servizi o l’obbligo di garantirli facendo ricorso a prestazioni straordinarie in misura elevata”.