Federazione Sindacati Indipendenti

Ottimo lavoro della commissione per la sanità dell’hinterland

La sanità lametina, in questi giorni, al centro del dibattito cittadino anche per le decisioni che l’apposita commissione del consiglio regionale che sta esaminando il Piano sanitario, sta assumendo in direzione della città e del comprensorio.

Proprio sul lavoro e sulle determinazioni prese dallaCommissione, interviene ancora una volta, il consigliere regionale Egidio Chiarella, peraltro segretario della commissione in questione, per sottolineare che «ha fatto un buon lavoro la Commissione tecnico politica, convocata dall’esecutivo del Partito democratico cittadino, per riflettere sulla mia netta presa di posizione, ufficializzata in una riunione dei Capi gruppo e dei presidenti delle Commissioni regionali a Palazzo Campanella, relativa al fallimento degli accorpamenti delle Aziende sanitarie in Calabria, facendo soprattutto un’ analisi attenta e rigorosa sulla situazione della Sanità nei nostri ospedali e su tutto il territorio lametino».

«La Commissione – spiega Chiarella – che ha ribadito l’importanza di conoscere i reali finanziamenti e i tempi di avvio del progetto che vede Lamezia sede del Trauma Center regionale, si impegnerà in questi giorni su alcune ipotesi di lavoro, funzionali al dibattito in corso sul Piano sanitario, nella certezza di dare un contributo per una possibile rimodulazione degli accorpamenti e nel tentativo di evitare che continui il degrado negli ospedali e nei territori dell’ex As n 6».

«C’è da registrare infatti – riferisce, il consigliere regionale del Pd – la protesta di molti sindaci, cui comuni gravitano intorno all’ospedale di Chiaravalle, tesa a sottolineare l’abbandono, in cui versano in campo sanitario le zone periferiche della provincia di Catanzaro».
«Nella prossima settimana – afferma Chiarella – il lavoro della Commissione, sarà presentato in una riunione nella sede del coordinamento cittadino del Pd, ai sindaci del comprensorio ed ai responsabili del partito dei comuni interessati». Sarà quindi una buona occasione per vagliare fino in fondo le novità apportate al Piano e che introducono vantaggi per la sanità lametina.

Aspetti che hanno tenuto banco per molto tempo in città e che hanno anche determinato la nascita di appositi movimenti spontanei tra i cittadini, che hanno promosso varie azioni dimostrative per denunciare e contestare i provvedimenti assunti sulla sanità lametina. Ora sembra delinearsi una inversione di marcia tesa a favorire invece l’offerta sanitaria nel comprensorio.