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Sanità, via alla crociata contro le spese inutili

Il vice presidente della Regione, Enrico Paolini dichiara guerra alle spese inutili. Nel corso di una conferenza stampa, ha sottolineato che oggi, durante i lavori di Giunta, sarà approvata una delibera che revoca le decisioni, assunte in due precedenti atti del 2005 e del 2006, di destinare ben 2 milioni 240 mila euro per spese di comunicazione istituzionale.

A tal proposito, Paolini ha annunciato che, sempre nei limiti imposti dalle legge, dirotterà questi fondi alle Asl per iniziative legate alla prevenzione. “In questo modo – ha spiegato il vice presidente vicario – il bilancio delle Asl si ritroverà con un segno più, abbattendo, in ogni caso, così la voce debiti”.

Paolini, ha poi, confermato sempre per oggi la proposta di nomina del commissario liquidatore dell’Aret, l’agenzia regionale di edilizia territoriale, nella persona del direttore regionale, Gianluca Caruso, già commissario dell’ente strumentale, con l’obiettivo di portare le spese a zero. Per quanto riguarda la Fira servizi, che intende cancellare, Paolini ha fatto presente che le sue funzioni saranno assorbite dall’Agenzia sanitaria.

Riguardo all’attività di Giunta, il vice presidente vicario ha assicurato che eventuali delibere di variazione di bilancio riguarderanno solo atti indifferibili ed urgenti per la spesa. Per quanto concerne poi la delibera del del Consiglio dei Ministri che ha nominato Gino Redigolo, a commissario ad acta per la realizzazione del Piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario, sono dieci gli interventi principali in essa previsti, tra cui: la razionalizzazione ed il contenimento della spesa per il personale, alcuni interventi sulla spesa farmaceutica convenzionata e sulla farmaceutica ospedaliera oltre alla definizione dei contratti con gli erogatori privati accreditati e dei tetti di spesa delle relative prestazioni.

Il vice presidente ha spiegato che il commissario è stato nominato ad acta proprio perchè si occuperà solo dei punti definiti dalla delibera, resterà in carica per due anni e cioè fino al termine del Piano di rientro previsto nel 2010.

Un altro punto chiave è rappresentato dalla partita del rinnovo dei contratti con la sanità privata. “Non appena si insedierà il commissario – ha aggiunto Paolini – si inizierà a lavorare anche su questo fronte”.