Federazione Sindacati Indipendenti

Sanità, Marrazzo scrive a Berlusconi: “Sbloccare fondi Lazio al più presto”

Roma, 29 set. (Adnkronos/Adnkronos Salute) – Un pubblico appello affinche’ il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, “si adoperi per superare le incertezze che hanno fino a oggi contraddistinto i rapporti tra il Governo e la Regione, liberando il lavoro di risanamento della sanita’ del Lazio da ogni speculazione politica di parte”. E’ la richiesta del presidente e commissario ad acta della Regione Lazio, Piero Marrazzo, che ha inviato al premier Berlusconi una lettera per rafforzare l’intesa Regione Lazio-Governo sulla questione della sanita’ regionale e trovare una “soluzione definitiva del tema dei trasferimenti dei fondi, che la Regione attende dal Governo”.

“Signor presidente – scrive Marrazzo – ho l’obbligo di segnalarle che, qualora tali trasferimenti non fossero effettivamente disposti nei prossimi giorni, gravissime sarebbero le conseguenze nella Regione Lazio per gli operatori del settore e per i cittadini tutti”. Marrazzo e’ certo che l’attenzione che Berlusconi ha assicurato alla situazione della sanita’ laziale “consentira’, anche in forza dell’auspicato rinnovato quadro di responsabile collaborazione istituzionale, di scongiurare tale rischio”. Marrazzo torna quindi nuovamente sul tema della sanita’ laziale e sui compiti che gli sono stati affidati dal Governo quale commissario ad acta l’11 luglio scorso.

“Come le e’ noto – fa presente il governatore – in un arco di tempo breve e comunque ben prima sia della verifica tecnica prevista per il 15 ottobre sia della relazione al presidente del Consiglio prevista al 31 dicembre, ho finora adottato oltre trenta decreti commissariali, cui sono seguiti oltre cento provvedimenti attuativi”. Un’attivita’ che, secondo Marrazzo, “ha determinato il conseguimento di importanti risultati in termini strutturali e di contenimento dei costi del sistema sanitario, consentendo una prima significativa riduzione del disavanzo sanitario per l’anno 2008 e una piu’ coerente e concreta possibilita’ di cogliere gli obiettivi del Piano di rientro programmati per gli anni successivi”.