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Sanità/ S.Rita, domani il processo a Brega Massone e altri 10

Milano, (Apcom) – Inizia domani mattina davanti ai giudici della quarta sezione penale del Tribunale di Milano il processo a 11 medici della clinica Santa Rita, accusati a vario titolo di lesioni gravissime e truffa ai danni del servizio sanitario nazionale, in relazione a operazioni chirurgiche inutili dal punto di vista sanitario, controproducenti per la salute dei pazienti ma utili secondo la procura di Milano a gonfiare le somme dei rimborsi dalla Regione Lombardia.

Pierpaolo Brega Massone, ex primario di chirurgia toracica, considerato il principale imputato, tuttora detenuto in carcere, come del resto Fabio Presicci, Marco Pansera che si trova agli arresti domiciliari sono anche indagati in uno stralcio di indagine dove rispondono in riferimento a una decina di interventi chirurgici di omicidio volontario. Anche per omicidio erano stati arrestati nel giugno scorso, ma successivamente il Tribunale del Riesame annullava il provvedimento restrittivo limitatamente a quella imputazione. La procura ha proseguito le indagini affidando una consulenza depositata di recente. Brega, Presicci e Pansera rispodono anche di lesioni. Gli altri 8 imputati solo di truffa. Nell’elenco ci sono gli ex direttori sanitari Gianluca Merlano e Maurizio Sanpietro che avevano raggiunto l’accordo con la procura su una condanna a 1 anno e 8 mesi per patteggiare. Ma il gup Vicenzo Tutinelli riteneva la pena non congrua, in sostanza troppo bassa, rispetto al patteggiamento, 4 anni e 4 mesi, del titolare della clinica Francesco Paolo Pipitone uscito dalla vicenda giudiziaria.

Gli altri medici imputati di truffa sono Mario Baldini, Paolo Regolo, Augusto Vercesi, Giuseppe Sala, Eleonora Bassani, Giorgio Raponi. I pazienti pronti a costituirsi parte civile sono 83. Saranno parte del processo anche la Asl, la Regione Lombardia e l’Ordine dei medici. La prima udienza saràinteramente dedicata alla costituzione delle parti. Poi il processo sarà aggiornato a gennaio e dovrebbe andare avanti al ritmo di cinque udienze al mese.