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Dalla Regione criteri più rigorosi per gli accreditamenti in materia sanitaria

La Giunta regionale lombarda ha deliberato un importante provvedimento in materia di criteri d’accreditamento e di controllo delle unità d’offerta socio sanitaria nel territorio della Regione Lombardia. In buona sostanza, dando seguito a quanto previsto nella Legge n.3 del marzo scorso, si procede lungo la strada di un maggior rigore e, al contempo, di una progressiva ‘corresponsabilizzazione’ di istituzioni e di soggetti erogatori di questi servizi, nella costruzione del benessere e nella tutela della salute del cittadino.

Un provvedimento di grande rilevanza che si pone in stretta linea di continuità con la Legge Regionale n.3 del 12 marzo 2008 ‘Governo della rete degli interventi e dei servizi alle persone in ambito sociale e socio sanitario’ dando attuazione ad una serie di prescrizioni, e che è volto a perfezionare ulteriormente i criteri per l’accreditamento delle unità di offerta socio sanitarie, oltre che la verifica dei requisiti richiesti.

In particolar modo, la delibera 8/008496 del 26 novembre, impone criteri più rigorosi in materia d’accreditamento per quanto attiene gli aspetti strutturali, gestionali, tecnologici e organizzativi delle unità d’offerta socio sanitarie che ne fanno richiesta, andando ad aggiornare ed implementare quanto già previsto dall’art.4 della Legge Regionale n.31 del 1997.

A questo proposito, debbono essere effettuati sopralluoghi da parte dell’ASL entro sessanta giorni dalla conclusione dell’espletamento dell’iter per l’ottenimento della DIA (‘Dichiarazione d’inizio attività’), da ripetersi entro 90 giorni da quando la Giunta Regionale delibera per l’accreditamento. Tali verifiche vanno in particolar modo nella direzione di un effettivo adeguamento delle unità di personale a disposizione in relazione all’ingresso progressivo degli ospiti all’interno della struttura in questione.

Inoltre, per quanto riguarda eventuali adattamenti delle unità d’offerta, la delibera è volta a dettare una serie d’indicazioni per meglio rispondere ai bisogni degli ospiti delle differenti strutture, evidenziando una serie di aspetti di cui tenere conto in particolar modo: ovvero, l’adattamento dei requisiti all’evoluzione delle necessità assistenziali e la flessibilità per nuove forme d’assistenza, il tutto, naturalmente, in linea con una omogeneità di comportamento su tutto il territorio regionale