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Sanità, tempi garantiti per gli esami, Chi aspetta troppo sarà rimborsato

UDINE. Dal welfare alla sanità: social card regionale, rafforzamento degli ammortizzatori sociali, misure contro le liste d’attesa come il risarcimento per i cittadini in caso di superamento dei tempi previsti o la decurtazione dei bonus ai direttori generali. Il Pdl studia nuove misure sociali e ottiene l’ok informale del presidente Renzo Tondo. I progetti dovranno ora passare al vaglio degli alleati in un vertice di maggioranza che si terrà lunedí.

Liste d’attesa. Nuova proposta anche per abbattere le liste d’attesa. Oggi i consiglieri regionali del Pdl Massimo Blasoni, Franco Dal Mas, Antonio Pedicini, Bruno Marini, Gaetano Valenti e Paolo Ciani presenteranno la proposta di legge, firmata da tutto il gruppo consiliare, che garantirà ai cittadini del Friuli Venezia Giulia i tempi entro cui devono essere eseguiti esami, accertamenti diagnostici, visite e interventi terapeutici. E si prevede pure il rimborso per i cittadini in caso di superamento dei tempi previsti e la responsabilizzazione dei direttori generali, anche con la decurtazioni dei bonus fino al 25%, qualora i tempi per le visite mediche non vengano rispettati.

Social card. In Finanziaria troveranno spazio le misure sul welfare. «Un primo segnale – hanno spiegato i sei consiglieri – lo daremo con l’attivazione della social card regionale: un’integrazione della misura del governo nazionale rivolta alle fasce deboli. L’idea è quella di armonizzare l’i ntervento regionale con quello nazionale. Stiamo facendo tutte le verifiche – hanno spiegato – per accertare la possibilità per la Regione di aggiungere una propria quota alla misura statale. La proposta è quella di integrare, con fondi regionali, la social card prevista dal Governo Berlusconi aumentandola del 50% e portandola cosí a 60 euro complessivi. Non è una cifra modesta atteso che si tratta di un incremento del 10% del reddito per chi ha una pensione minima». La misura potrebbe essere pronta a breve grazie anche all’u tilizzo dei supporti già pensati dal Governo, accorciando i tempi di attivazione.

Lavoro. Altro filone su cui il gruppo è intenzionato a intervenire è quello del lavoro. «La proposta in questo senso – ha spiegato il coordinatore del gruppo, Massimo Blasoni – si concentrerà sul rafforzamento degli ammortizzatori sociali per chi dovesse perdere il lavoro in conseguenza della crisi economica che sta interessando il nostro Paese». «Ci sono le misure del governo – ha continuato – che interessano apprendisti e interinali e che possono essere rafforzate. Ma c’è soprattutto allo studio la possibilità di intervenire su chi rimane scoperto da qualsiasi forma di ammortizzazione sociale, i precari innanzitutto». Per gli esponenti del Pdl queste non saranno le uniche misure a sostegno di redditi e delle famiglie che arriveranno dalla Finanziaria regionale. Nei prossimi giorni potrebbero essere formulate altre proposte in armonia con le misure governative nazionali.

Gli alleati. Danilo Narduzzi, capogruppo della Lega, ricorda che una proposta analoga per abbattere le liste d’a ttesa era stata presentata in estate anche da Roberto Asquini (gruppo misto), tuttavia secondo Narduzzi bisognerebbe agire direttamente «sugli incentivi e sui disincentivi dei direttori generali». «Tutto quello che si può fare va fatto – aggiunge Narduzzi -, perché il problema delle liste d’attesa forse è addirittura aumentato; ora ci vogliono azioni concrete».

Edoardo Sasco, capogruppo dell’Udc, rimanda ogni giudizio dopo la valutazione complessiva, ma commenta: «La stagione delle riforme non è partita, abbiamo fatto “leggi ponte” per l’assestamento di bilancio, il commercio, l’urbanistica, la legge omnibus. La maggioranza ora deve individuare le priorità e fare leggi quadro guardando alla scadenza delle elezioni europee e amministrative di primavera. Per volare alto – conclude Sasco – c’è la necessità di varare leggi quadro e organiche».

di Paolo Mosanghini